23 Agosto 2001

Un malato grave a Roma.

Il caso dell?anticolesterolo

Nuove segnalazioni: sono tre i decessi sospetti.
Un malato grave a Roma.

Il colosso chimico tedesco: rapporto su rischi e benefici del Lipobay


Bayer, inchiesta a Bologna. Medici nel mirino


Donna morta, la procura valuta l?ipotesi di omicidio colposo. Il ministro: i dottori non sono aggiornati




ROMA – Salgono a quattro i casi di morte sospetta per l?uso del cerivastatina. Alle denunce di Bologna, Roma e Rieti si è aggiunto ieri un giallo su una nuova situazione sospetta a Brescia. Il ministro della Salute Sirchia interviene e propone di migliorare la preparazione dei medici di base. La risposta è immediata: il ministro non conosce il nostro lavoro. E a questa polemica se ne aggiunge un?altra: il sindacato dei camici bianchi ha querelato il Codacons perché li aveva accusati di prescrivere ricette contro il colesterolo senza visitare i pazienti. Infine la Bayer, il colosso chimico nell?occhio del ciclone, annuncia per settembre un rapporto completo sui rischi e i benefici del Lipobay. Questa, in sintesi, la giornata di ieri relativa allo scandalo della cerivastatina. Condita, naturalmente, da centinaia di telefonate ai centralini del ministero e del Tribunale del malato e da numerose segnalazioni di sintomi sospetti.


IL CASO DI BOLOGNA. Potrebbe essere il primo in Italia ad avere il riconoscimento ufficiale come morte per cerivastatina. Ma la conferma ancora non c?è. C?è invece la segnalazione dei medici del Sant?Orsola e l?inchiesta aperta dal procuratore di Bologna Luigi Persico sulla morte di Antonietta Vicinelli, la donna di 84 anni deceduta il 16 giugno scorso. Valuterà se è configurabile l?ipotesi di omicidio colposo. Intanto vuole verificare se il decesso sia attribuibile all?uso di Cerivavstatina associata a un altro medicinale a base di Gemfibozil e ha inviato i carabinieri del Nas all?ospedale per acquisire la cartella medica e gli altri documenti. L?inchiesta dovrà anche stabilire se il medico curante aveva prescritto i due farmaci associati, nonostante gli avvisi di attenzione indicati nei fogli illustrativi. Al Sant?Orsola i medici rilevano che la donna arrivò in condizioni disperate, fu trattata con la dialisi, ma dopo quattro giorni morì.


NO AGLI ALLARMISMI. Sul caso di Bologna è intervenuto anche il ministro della Salute. Ha detto Girolamo Sirchia che, per un ulteriore approfondimento potrà essere anche riesumata la salma. «Il caso richiede ulteriori verifiche. Per la risposta definitiva sarà questione di giorni – ha specificato il ministro – ma già da ora è chiaro che si trattava di una persona in gravissime condizioni. Questo farmaco può solo aver aggravato uno stato patologico terminale. E? fuori luogo ogni inutile allarmismo».


ALTRE MORTI SOSPETTE. Nessuna novità sul decesso presunto di un anziano della provincia di Roma per uso di cerivastatina. Al Tribunale per i diritti del malato, dove è arrivata la segnalazione da parte della figlia del pensionato, non è ancora giunta la documentazione. A Rieti la magistratura continua a indagare sulla morte di Gino Scoppetta che i medici continuano ad attribuire a un tumore, mentre la figlia vuole andare a fondo sull?uso del Lipobay prescritto al padre. Poi c?è una caso di morte sospetta a Brescia, ma la procura di Torino, che dovrebbe indagare, smentisce.


I RICOVERI. E? ricoverato in condizioni gravissime nel reparto di di chirurgia intensiva di un ospedale romano un paziente afflitto da insufficienza renale probabilmente dovuta all?uso del Lipobay. La notizia arriva dal Codacons che sta seguendo il caso dell?ammalato della Capitale. Gli sarebbe stata diagnosticata la distruzione della muscolatura delle gambe e un?insufficienza renale. Il caso è stato segnalato dall?ospedale al dipartimento di farmacosorveglianza della asl. A Siena un anziano è stato ricoverato per presunti sintomi di grave rabdomiolisi.


L?INCHIESTA. E? previsto a breve un incontro tra il pm torinese Guariniello e i vertici tedeschi della Bayer. Il procuratore chiederà spiegazioni sui tempi con cui è scattato l?allarme sul Lipobay. Un ulteriore aspetto su cui la procura di Torino vuole fare chiarezza è come mai i dosaggi del Lipobay al momento dell?autorizzazione in Italia (0,2) sono stati raddoppiati nel marzo scorso.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox