2 Settembre 2013

Un inizio con i dubbi

Un inizio con i dubbi

 

… del mondo della scuola è quello della scarsità di docenti in ruolo, sottolineato con forza dai sindacati: proprio a ridosso del suono della prima campanella, nei giorni scorsi, il ministero dell’ Economia ha dato il via libera all’ assunzione di 11.200 docenti. Un piccolo “esercito” di insegnanti che, nelle intenzioni del ministro dell’ Istruzione Maria Chiara Carrozza, garantirà l’ ordinato avvio delle lezioni in tutte le scuole italiane, anche se non la pensano allo stesso modo i sindacati, per i quali le assunzioni sono insufficienti. Una critica alla quale lo stesso ministro ha risposto ammettendo che, se potesse, immetterebbe in ruolo molti più insegnanti ma al momento questo è quello che si può fare “viste le norme vigenti (la riduzione del turn over, ndr) e le risorse disponibili”. Altra questione che resta aperta è quella dei dirigenti scolastici, i cui concorsi sono stati annullati dal giudice amministrativo. In Lombardia, in particolare, un errore nella scelta delle buste contenenti il cartoncino con le generalità dei candidati ha determinato l’ annul lamento di alcune fasi della procedura, con conseguenza che il concorso non si è potuto concludere in tempo per dotare di nuovi dirigenti molte scuole attualmente scoperte. Ancora, una questione spinosa è quella del personale docente inidoneo all’ insegnamento e il contemporaneo blocco di assunzioni del personale amministrativo, oltre alla vicenda “Quota 96” sul fronte pensionistico. Il nodo da sciogliere, per entrambi, è quello della copertura finanziaria. Ancora, c’ è il problema degli insegnanti di sostegno, troppo pochi rispetto al numero degli alunni con problemi. E c’ è, infine, l’ annoso tema del caro -libri, che a ogni inizio di anno scolastico puntualmente affligge le famiglie italiane. Secondo il Codacons, quest’ anno i prezzi aumenteranno del 5%, ma il ministro ha più volte sottolineato che c’ è una direttiva precisa del Miur che ha fissato un tetto massimo al costo totale dei testi adottati. Tutte queste criticità dovrebbero essere sul tavolo del Consiglio dei ministri del 9 settembre. I tecnici del ministero dell’ Istruzione sono alacremente al lavoro per approntare un “pacchetto” di misure ad hoc e soprattutto per individuare le necessarie coperture finanziarie. Il ministro Carrozza ha parlato di un “provvedimento -scuola” rivolto soprattutto agli studenti e alle loro famiglie, ma ha invitato a non avere aspettative troppo alte rispetto a quello che concretamente si potrà fare. I benzinai speculano sul controesodo estivo e in alcuni distributori in autostrada il prezzo della benzina sfiora i 2 euro al litro. La denuncia arriva dal Codacons che lancia anche un appello agli automobilisti imbottigliati sulle autostrade italiane: fotografate i listini con i prezzi record. Poi pubblicheremo tutto. L’ Unione petrolifera però non ci stà e ricorda di aver tenuto un atteggiamento “cauto e responsabile” consigliando ai gestori prezzi ben al di sotto. In ogni caso c’ è da tener ben presente che esistono tensioni internazionali che ‘pompanò il prezzo del greggio, come il possibile attacco Usa alla Siria. E che comunque in Italia più della metà di quanto un automobilista paga la benzina (il 60% per l’ esattezza) viene “mangiato” dal fisco. Con un rischio in più all’ orizzonte: se a ottobre aumenta l’ Iva ci saranno da pagare circa 2 centesimi in più al litro. Con buona pace dell’ andamento dei prezzi al consumo. “Puntualmente, in occasione del controesodo estivo, i prezzi dei carburanti alla pompa schizzano al rialzo”, denuncia il Codacons che afferma di aver ricevuto centinaia di proteste da parte degli automobilisti in viaggio lungo le autostrade. “Oramai la verde sfiora quota due euro al litro lungo le autostrade del nostro paesespiega il presidente Carlo Rienzi – in numerosissimi distributori il prezzo alla pompa supera infatti abbondantemente quota 1,960 euro al litro. Il fenomeno dei rincari in occasione delle partenze degli italiani è oramai cosa nota, al punto che la magistratura su esposto Codacons sta indagando sulle speculazioni”.

paolo forni

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