Un giorno senza spesa
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fonte:
- Gazzetta di Reggio
Rincari anche in città: oggi sciopero consumi
Anche Cgil-Spi e `Modena civile` a favore. Il Comune: `Sia un`occasione di riflessione`
Manifestare contro il carovita: questo l`intento delle associazioni dei consumatori che hanno organizzato per oggi il secondo sciopero degli acquisti. Ma non si tratta nè di un corteo nè tantomeno di una manifestazione violenta: oggi scioperare significa semplicemente astenersi da qualsiasi tipo d`acquisto per l`intera giornata. Per far conoscere al pubblico l`iniziativa, dopo la distribuzione di volantini di qualche giorno fa al parco Novi sad, stamattina, dalle 8.30 alle 13, il volantinaggio si è spostato sotto il portico del collegio in Via Emilia Centro.
di Roberta Barbi
Le organizzazioni dei consumatori Adoc, Federconsumatori, Adusbef e Codacons invitano i consumatori a scioperare, nella giornata di oggi, contro il rincaro dei prezzi e l`aumento di tariffe di trasporti, Rc auto, autostrade, farmaci e canone Rai, che sono tra quelli più evidenti.
La decisione di proclamare lo sciopero è stata presa dalle associazioni dei consumatori di tutt`Italia dopo l`incontro con il ministro delle attività produttive Marzano.
Federconsumatori rende noti alcuni dati sugli aumenti più significativi registrati dall`Istat a Modena nell`ultimo anno (vedi tabella qui accanto): al primo posto, fra gli alimentari, l`olio di semi con un rincaro del 14.1%, mentre l`Istat nazionale rileva un aumento nel settore relativo a frutta e ortaggi tra il 20 e il 55%.
Fra i prodotti per la casa il primato del più costoso spetta ai fiammiferi, aumentati del 17.6%; nell`abbigliamento i più cari sono i pantaloni da uomo (+11.9%) e le camicette da donna (+10.8%).
Aumentano anche i servizi medici: ora un`otturazione dal dentista costa il 5.5% in più; i servizi ricreativi e culturali come il biglietto per il cinema registrano un +8%. Anche studiare costa di più: fino al 6% per un`istruzione secondaria, +4.3% per andare all`università.
Favorevole all`iniziativa di sciopero si è mostrata l`associazione “Modena civile“, che appoggia questa forma di protesta molto nota e praticata nel mondo anglosassone, ma assolutamente inedita nel nostro paese.
Accanto ai consumatori anche Cgil pensionati di Modena, vicina ai cittadini anziani che vivono con il solo reddito della loro pensione: «Aderiamo alla protesta del 12 settembre – afferma Cgil/Spi – perchè abbiamo constatato anche localmente una spropositata lievitazione dei prezzi, e se il costo della vita è tanto cresciuto nell`ultimo anno, non così i salari dei lavoratori e ancor meno le pensioni. Le pensioni sociali dall`anno scorso hanno subito un incremento ridicolo, pari a 7 euro, quelle minime sono aumentate di 10; mentre i prodotti e i servizi di largo consumo si sono accresciuti dal 7 al 15%».
Sulla protesta si pronuncia anche il Consiglio comunale che ha approvato, lunedì scorso, un ordine del giorno proposto da un gruppo di consiglieri Ds che si schierano al fianco dei consumatori «a patto che tale sciopero non sia vissuto come una protesta acritica, ma diventi un`occasione di riflessione sulle cause profonde che stanno determinando un aumento dei prezzi di consumo». Il documento, primo firmatario ne è il consigliere Antonio Finelli, esprime l`esigenza di sensibilizzare l`opinione pubblica sul problema del carovita e analizza gli indici inflazionistici di agosto che indicherebbero le previsioni sbagliate del governo sia sull`ipotesi di ripresa che sul tasso d`inflazione programmata, nonchè l`incapacità dello stesso di delineare una politica economica in questa difficile situazione.
Non è passato un secondo “odg“ presentato da Fi che auspicava una maggiore trasparenza nella catena distributiva, un attento controllo sui prezzi da parte delle autorità competenti e un maggiore coordinamento fra autorità locali e centrali per attivare una politica di verifica dell`andamento del mercato.
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