5 Luglio 2002

Un giorno senza acquisiti contro il caro-euro

Un giorno senza acquisiti contro il caro-euro
Le associazioni dei consumatori hanno preparato un decalogo per chi vuole aderire alla protesta contro i rincari seguiti all`introduzione della moneta unica. E a Roma un sit-in davanti all`Istat







MILANO ? Un giorno senza caffè e cappuccino al bar, ma anche senza parrucchiere, senza benzina, senza spesa. Niente sms, solo telefonate urgenti, niente ristorante né cinema. E qualche piccolo accorgimento per evitare anche gli acquisti urgenti.

Si svolge così il primo ?sciopero dell?euro?, che l?Intesa dei consumatori (che raggruppa Adoc, Audsbef, Codacons e Federconsumatori) ha indetto per venerdì 5 luglio, per protestare contro i rincari che hanno colpito tutti i prodotti, dalle telefonate ai prodotti alimentari, dalla luce al biglietto del tram, dai detersivi al cinema, da quando l?euro è entrato nelle tasche degli italiani.

Le associazioni dei consumatori hanno organizzato anche un sit-in a Roma davanti alla sede dell?Istat, accusata di sottovalutare, nelle sue rilevazioni, l?impatto dei recenti rincari su molte categorie di consumatori. Secondo le associazioni dei consumatori, infatti, gli aumenti si sono concentrati sulla ?domanda giornaliera rigida?, cioè su quei prodotti, in particolar modo gli alimentari, che sono acquistati giornalmente da tutti e di cui non si può fare ameno.

Il paniere dell?Istat, però, valido per tutte le tipologie di consumatori, non mette sufficientemente in risalto la situazione delle fasce più deboli, che spendono il 60% dei loro soldi in prodotti a domanda rigida e non ricevono un beneficio se, per esempio, diminuisce il prezzo dei collegamenti a Internet o dei viaggi aerei. Da gennaio a oggi, denuncia l?Adoc, l?abbigliamento è aumentato del 25%, bus e metro del 29%, carne di vitella del 15%, i giornali del 12%, il lotto del 93,6% e i prodotto ortofrutticoli del 20% con punte del 35%.

Ma, per tornare allo sciopero dell?euro, che segue di pochi giorni quello messo in atto in Germania , le associazioni dei consumatori hanno preparato una sorta di decalogo per chi vuole partecipare alla protesta contro i rincari ingiustificati. Se anche solo il 20% dei consumatori aderirà allo sciopero, il danno per il commercio sarà di 30 milioni di euro, ?cifra infinitamente inferiore ? dicono Adoc e alleati ? al danno economico che commercianti, enti pubblici e privati e governo hanno arrecato ai consumatori approfittando dell?euro?.

Tra i consigli per scioperare, quindi, prepararsi la colazione in casa, non ordinare niente in ufficio, non acquistare quotidiani ? ma ascoltare il gr o leggere le notizie su Internet ? usare il telefono solo per le urgenze, portarsi il pranzo da casa ed evitare il taxi. E, nel corso della giornata bere acqua di rubinetto, non spedire sms, non fumare ed evitare di andare dal parrucchiere.

Ci sono, però, acquisti inevitabili, come pane, latte, biglietti del tram o benzina. Per queste necessità le associazioni dei consumatori hanno consigliato di anticipare gli acquisti urgenti e procurarsi prima tutto ciò che può servire.

E per la sera, meglio una passeggiata per le vie del centro o una videocassetta con gli amici, invece della cena al ristorante o del cinema. Ovviamente, per tutta la giornata niente shopping.

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