7 Dicembre 2009

UN GIORNO mia figlia è tornata a casa con una spalla lussata

«UN GIORNO mia figlia è tornata a casa con una spalla lussata. Ho chiesto subito spiegazioni alla maestra Scuderi ma lei mi ha detto che era stata colpa di un altro bambino». Questo accadeva nove anni fa all’asilo «Cip e Ciop» di via Galvani a Pistoia, oggi ribattezzato l’asilo degli orrori, dopo la diffusione delle riprese che mostrano i maltrattamenti subiti dai bimbi. La nuova inquietante testimonianza è stata resa ieri pomeriggio nel programma «Domenica In», condotto da Massimo Giletti su Rai Uno, a cui ha partecipato la giornalista de La Nazione Lucia Agati, che ha seguito la vicenda dall’inizio. A raccontare i fatti risalenti al 2000 è stata una mamma pistoiese, Nadia, che nove anni fa aveva iscritto la sua piccola di appena 8 mesi al nido di Anna Laura Scuderi. «All’epoca – continua Nadia – non ebbi la forza di denunciare quanto accaduto perché la signora Scuderi minacciò che se la sarebbe presa con tutta la famiglia. Ovviamente tolsi immediatamente mia figlia dal nido. Oggi voglio unirmi alla battaglia che hanno intrapreso i genitori dei bimbi che hanno subito maltrattamenti, come testimoniano i filmati, e invito chiunque sappia qualcosa a parlare». Minacciata e spaventata, Nadia decise, nove anni fa, di non parlare. Ma c’è chi ha avuto il coraggio di farlo, come ha raccontato un’altra mamma pistoiese nella trasmissione «Domenica Cinque» andata in onda ieri pomeriggio su Canale Cinque. «Tutto è successo nel 2005. Mia figlia non voleva più andare all’asilo. Alla fine mi disse che la maestra le dava da mangiare prendendole le mascelle con le mani e obbligandola ad ingoiare. Io ed altre mamme denunciammo la cosa ma non so perché nessuno mosse un dito». ORRORI su orrori: le storie di maltrattamenti risalenti ad anni addietro hanno rinnovato il dolore dei genitori che pochi giorni fa hanno visionato i terribili filmati mostrati loro dalla procura di Pistoia. E così sono in molti oggi a chiedersi se questi nuovi drammi si sarebbero potuti evitare. La rabbia di molti è esplosa persino on-line e su Facebook si è costituito un gruppo che parla di pena capitale per le maestre violente.  Il Codacons intanto chiede alla magistratura di indagare la maestra per il reato di tentato omicidio e di accertare le responsabilità dell’amministrazione comunale. Nei prossimi giorni (forse già mercoledì) la squadra mobile di Pistoia ascolterà un’altra insegnante dell’asilo insieme alla cuoca, entrambe come persone informate dei fatti. I poliziotti sentiranno anche quattro persone che hanno lavorato per brevi periodi nell’asilo, dal 2000 a oggi, oltre ai genitori dei bimbi che hanno frequentato in passato il nido. Poi, con le famiglie, la mobile di Pistoia cercherà di identificare tutti i piccoli che hanno subito maltrattamenti, visionando di nuovo le immagini. L’avvocato Alessandro Mencarelli che difende, insieme al collega Stefano Panconesi, Anna Laura Scuderi ha detto di aver parlato con la sua assistita: «E’ consapevole della situazione ed è pronta ad affrontarla».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox