2 Ottobre 2012

Un giorno di sciopero per bus, metrò e tram Sindacati: “Senza risposte stop senza garanzie”

Un giorno di sciopero per bus, metrò e tram Sindacati: “Senza risposte stop senza garanzie”

Astensione
dal lavoro indetta da tutte le organizzazioni di categoria per il
rinnovo del contratto scaduto nel 2007. “Adesioni altissime”. Gli orari,
città per città. Minacciate nuove proteste senza fasce protette. Il
garante: se ci saranno, scatteranno le sanzioni di legge

Giornata nera per i trasporti pubblici italiani: lo sciopero unitario deciso dai sindacati di categoria per il rinnovo del contratto scaduto nel 2007 blocca bus, tram e metropolitane. E la situazione rischia di diventare ancora più caotica in futuro: la Filt-Cgil ha annunciato in una nota che se non ci saranno risposte le organizzazioni degli autoferrotranvieri sono pronte a proseguire la mobilitazione con uno sciopero con manifestazione nazionale “con il blocco totale di tutti i servizi senza fasce orarie per permettere a tutti gli addetti al trasporto pubblico locale di partecipare”.
La protesta di oggi è stata indetta da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti e Faisa-Cisal. “E’ un contratto che non si rinnova dal 2007, inevitabile fare pressioni – ha detto Susanna Camusso, leader Cgil – Il governo ha alzato le accise per sostenere il trasporto pubblico ma quei soldi non si sono mai visti ed è peggiorato il servizio”. Quello del trasporto pubblico locale non è però l’unico sciopero del settore. Dalle 21 di ieri sera e per 24 ore hanno incrociato le braccia gli addetti ai servizi ferroviari di pulizie, accompagnamento notte e ristorazione a bordo treno.
Secondo i primi dati in possesso dei sindacati le adesioni su tutto il territorio nazionale “sono altissime”. A Roma – si legge nella nota della Filt-Cgil – sono chiuse le due linee della metropolitana, le ferrovie urbane Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Viterbo e fermi il 70% dei bus con punte del 90% nella aziende private. A Milano sono chiuse le tre linee della metropolitana e fermi il 75% dei mezzi di superficie. A Napoli circumvesuviana, metropolitane e funicolari sono ferme come l’80% dei bus. A Torino non circola il 90% degli autobus mentre a Venezia sono fermi circa il 75% dei vaporetti e a Mestre il 90% dei bus. A Bologna le adesioni si attestano intorno al 95% nella circolazione su gomma mentre sono fermi oltre al 80% dei mezzi pubblici a Bari e il 70% dei servizi urbani a Palermo.
“Lo sciopero – conclude la nota – sta registrando una piena riuscita e se dopo questa protesta ancora nessuno si muoverà, intensificheremo la lotta fino a quando non sarà giunto l’obiettivo del contratto, anche attraverso una grande manifestazione nazionale con il blocco totale di tutti i servizi senza fasce orarie per permettere a tutti gli addetti al trasporto pubblico locale di partecipare”.
Secca la replica della commissione di garanzia per gli scioperi: “Se ci saranno agitazioni con blocchi totali nel trasporto, scatteranno le sanzioni previste dalla legge. Non saranno, dunque, in alcun modo giustificabili, blocchi del servizio al di fuori delle regole, che le organizzazioni sindacali ben conoscono, perché hanno contribuito a porle in essere anche loro. Comportamenti difformi andrebbero inesorabilmente incontro alle sanzioni, come peraltro già avvenuto in altre occasioni di blocchi dei servizi pubblici”.
Le associazioni dei consumatori italiane aderenti a Casper-7 (Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Codici, Confconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori), annunciano la decisione di “convocare a un tavolo il prossimo 7 novembre i sindacati di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti e Faisa-Cisal, le Associazioni Datoriali Asstra ed Anav, il Governo e gli Enti Locali, allo scopo di tentare di sbloccare l’empasse sul rinnovo del contratto per gli autoferrotranvieri, al centro delle numerose proteste dei lavoratori”. Iniziativa adottata, spiega la nota delle associazioni, “di fronte all’ennesimo sciopero dei trasporti che ha gettato nel caos le città creando immensi disagi agli utenti”.

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