Un gasdotto nel Bussento
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fonte:
- La Città di Salerno
• Presto le aree naturalistiche più tutelate, tanto da essere riconosciute dall’ Europa come zone di protezione speciale e siti d’ interesse comunitario, saranno attraversate da un enorme tubo che trasporterá il gas dalla Libia di Gheddafi al cuore dell’ Europa. Due condotte sottomarine provenienti dalla Sicilia sbucheranno nella foce del fiume Bussento, nel golfo di Policastro, per risalire il corso d’ acqua per diversi chilometri e con vari attraversamenti dell’ alveo, alcuni tratti in microtunnel, altri a cielo aperto. Di lì la Snam Rete Gas, esecutrice del progetto denominato "Sealine Tirrenica", porterá il tubo a una centrale di decompressione che verrá realizzata a poche centinaia di metri dal corso d’ acqua e in prossimitá di insediamenti abitativi. Dalla centrale partirá un secondo tracciato che raggiungerá la centrale di Montesano sulla Marcellana. Progetto invasivo che sembra sottovalutare il valore ambientale delle zone che sono interessate confidando forse nella scarsa antropizzazione di comuni come Santa Marina e Tortorella che pure negli ultimi anni stavano conoscendo uno sviluppo legato al turismo marino e naturalistico che il progetto potrebbe pregiudicare. Alle critiche sollevate in Sicilia e nell’ Appennino centrale si sono aggiunti i polemici rilievi del Codacons e del comitato Costa, associazione costituita con lo scopo precipuo di contrastare il tracciato del tubo. Il progetto interferisce con un territorio sensibile – contiguo al Parco Nazionale del Cilento- caratterizzato da una biodiversitá non replicabile che si dipana lungo diversi corsi d’ acqua – oltre al Bussento, il Gerdanaso, il Sorgitore e il Calore-Tanagro – e lungo la dorsale del Monte Cocuzzo. * Codacons Campania.
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