23 Dicembre 2007

Un friulano su due non potrà concedersi lo chef

Caro Natale, quanto ci costa `mangiarti`. Con i rincari che affliggono come da tradizione questo periodo dell`anno cui si aggiungono le mazzate economiche sui prodotti ortofrutticoli a seguito dell`ormai famoso blocco-tir (che ha fatto schizzare in alto le tariffe di oltre il 30 per cento in più), la metà dei friulani, secondo l`osservatorio-Codacons, non potrà concedersi l`ebrezza di piatti da chef.Il minimo ingrediente potrebbe far uscire dal budget una famiglia di reddito `middle`. Se si contano i prezzi rialzati `naturalmente` sotto le feste e il fuori programma delle proteste degli autotrasportatori, in media il costo pro capite della cena natalizia consumata dentro le mura domestiche peserà, invece degli attesi 25-30 euro, almeno dieci euro di più. Se si paragona la cifra a quella del 2005 (in media 20 euro a testa) e a quelle del 2006 (23 euro), ci si accorge con terrore del rialzo sanguisuga. Considerando una cena allargata a sei persone, il conto finale del `mangia a casa` porta il listino-prezzi dei prodotti alimentari a crescere fino a quota over 240 euro, quando invece ci si aspettava di non sforare (pre-tir) i 150 euro in totale. Previsioni cannate dalla cronaca degli ultimi giorni.Non va meglio al ristorante, tanto che ancora si possono trovare posti liberi sia per la cena di Natale sia per quella di fine anno: la media per il 25 dicembre si attesta attorno ai 45 euro che, nei ristoranti a 4 stelle, possono arrivare ai 60 euro (bevande escluse). E` boom di agriturismi a Natale dove il prezzo può aggirarsi attorno ai 25 euro a persone, all inclusive. Prezzi concorrenziali, tanto che nei principali agriturismi è quasi tutto full, visto che il turismo di prossimità alberghiero-ristorativo va alla grande: si risparmia e si sta in mezzo alla natura.

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