24 Maggio 2006

Un fiume di denaro al Beldosso in agonia

Il Codacons si rivolge alla magistratura contabile per verificare eventuali sprechi di denaro pubblico nel presidio di Longone

Un fiume di denaro al Beldosso in agonia

Esposto alla Corte dei conti: «Spesi solo pochi anni fa dieci miliardi di lire per ristrutturare l`ospedale»



ERBA Nuovo colpo di scena su quello che, con il trascorrere dei mesi, sembra configurarsi sempre di più come il «caso Beldosso». A scendere in campo ci ha pensato il Codacons, l`associazione per la tutela dei diritti dei consumatori, che ha deciso di inviare un esposto alla corte dei conti perché analizzi, nel dettaglio, cinque anni di investimenti e ripensamenti da parte dell`azienda ospedaliera S. Anna ma anche della Regione e della Provincia di Como. «Ci sono troppi interrogativi che non hanno ancora avuto una risposta – spiega il presidente del Codacons di Como, Mauro Antonelli ? Vogliamo capire se il Beldosso è davvero così inefficiente oppure se dietro c`è una precisa regia che ha deciso di depotenziarlo». «Se è vero che per il Sant`Anna la struttura di Longone era una cattedrale nel deserto fin dal 2002, ci chiediamo come mai nel 2001 la Regione gli ha riconosciuto un premio qualità del valore di un miliardo di lire, quando fino a tutto il 2001 sono stati effettuati interventi di ristrutturazione che hanno comportato la spesa di 10 miliardi delle vecchie lire». Interrogativi, quelli sollevati da Antonelli ai quali adesso potrebbero essere chiamati a rispondere i giudici della magistratura contabile, ai quali l`associazione che tutela i consumatori si è rivolta per accertare quello che è successo nel corso degli ultimi anni. Sotto la lente di ingrandimento finiranno pure tutti gli atti abilitativi concessi dai comuni di Longone ed Eupilio, anche in relazione alla tempistica seguita, ed infine l`esiguità del canone di 520 euro annui con i quali l` azienda ospedaliera ha ceduto l`uso del compendio immobiliare. Di più. Ai giudici finiranno anche gli interventi di ristrutturazione che sono proseguiti fino al 2001, con una spesa che allora superò i 10miliardi di lire. «I quattro/quinti dell`edificio già oggi risultano a norma e ristrutturati, e solo un piano in tutto l`edificio è ancora da ristrutturare ? si legge nella richiesta depositata dal Codacons – O gli investimenti di allora erano oculati e quindi è sbagliato chiudere oggi il Beldosso, oppure è giusto chiudere ora il presidio e allora si sono sprecati i soldi per sistemarlo e ristrutturarlo negli anni passati. Se il criterio locale deve diventare criterio di valutazione dell`efficienza della struttura stessa, ben più significativi appaiono altri dati del 2005, certamente molto più legati all`ambito locale territoriale. Ad esempio quelli relativi ai 1.132 utenti del servizio ambulatoriale di riabilitazione, dei quali 3/4 provengono dall`erbese, come buona parte dei 3.679 del servizio radiologia». Per questo il Codacons chiede alla Corte dei Conti di verificare se gli altri ambulatori di fisioterapia presenti sul territorio e facenti sempre parte dell`azienda ospedaliera S. Anna siano più efficienti di quelli del Beldosso, valutando nel dettaglio le spese che stanno per essere compiute per sopperire alla chiusura stessa del presidio di Longone, comprese le spese per riconvertire parte della palazzina ad uso scolastico. «Sono stato informato di questo esposto ma preferisco non dichiarare nulla in merito» è la risposta del direttore generale del Sant`Anna, Roberto Antinozzi.

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