«Sono un finanziere, mi consegni i suoi gioielli» Anziana truffata e derubata
-
fonte:
- Il Resto del Carlino
di VALENTINA REGGIANI LE FORZE dell’ ordine rappresentano una certezza: qualcuno a cui affidarsi e su cui contare in caso di crimini. Per questo, quando un’ anziana modenese si è trovata al cospetto di un presunto finanziere, non ci ha pensato un attimo ad aprirgli la porta, facendolo accomodare in casa. L’ uomo era tutto meno che un militare e, approfittando della buona fede della signora, le ha rubato gioielli e contanti per migliaia d’ euro. A fare appello ai cittadini affinchè non facciano mai entrare nessuno in casa, anche tenendo conto che con le moderne tecnologie stampare falsi tesserini di riconoscimento è facilissimo è Fabio Galli, vice presidente regionale Codacons. La brutta avventura di cui è rimasta vittima la signora, purtroppo, rappresenta infatti un fenomeno particolarmente diffuso in città. Il malvivente, infatti, ha esibito alla pensionata un tesserino, ovviamente falso. Dopo di che, con modi gentili e affabili, le ha spiegato che, essendo in corso una revisione della pensione sia per lei che per il marito, con la previsione del pagamento di una certa somma, era stata predisposta nei suoi confronti la consegna gratuita di una cassetta di sicurezza ove riporre i valori della famiglia. «Dobbiamo capire quando deve essere grande questa cassetta – le ha detto – è bene che mi mostri i suoi gioielli». L’ anziana, convinta di essere al cospetto di un vero finanziere, ha così raccolto una manciata tra anelli, catenine ed altri monili e li ha mostrati al balordo. L’ uomo ha riposto quindi il bottino in un fazzoletto di carta per poi consigliare all’ anziana di riporre il fagottino sopra l’ ultimo ripiano di un mobile, in attesa di custodirli al sicuro all’ interno della cassetta di sicurezza che il giorno dopo lui stesso le avrebbe consegnato. «Mi mostri ora i documenti e il bancomat» – ha poi affermato l’ uomo, prima di riporre il tutto in una busta. Il finto finanziere ha quindi salutato in tutta fretta la vittima, dileguandosi con soldi e gioielli. La donna si è accorta del furto solo quando, ricevendo un sms dalla sua banca, ha scoperto che qualcuno aveva utilizzato il suo bancomat. E’ immediatamente andata a guardare sul mobile, scoprendo che, ovviamente, né il fagottino con i preziosi né il bancomat erano presenti. «Dilagano questi atti di intrusione che vanno dalla possibile sostituzione dei contratti per la luce e per il gas, con la falsa scusa di un banale controllo dei consumi, alla consegna di cataloghi la cui ricevuta sottoscritta per la consegna, nasconde una vero e proprio impegno di acquisto, ai fatti gravissimi come quello accaduto all’ anziana-, afferma Galli. Non c’ è alternativa, gli anziani per difendersi devono rifiutarsi di fare entrare in casa chiunque non sia stato espressamente invitato».
valentina reggiani
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: Fabio Galli, truffa
