13 Aprile 2001

Un fiasco la protesta dei clacson

Roma, i consumatori: «Letta non ha istituito un?autorità che regoli le tariffe»



Un fiasco la protesta dei clacson

ROMA In molte città, ieri, doveva essere un giorno di caos con i consumatori attaccati al clacson per sfogare la rabbia contro il caro polizza. Un segnale per le compagnie di assicurazioni e per il governo. E? stato invece un giorno di caos normale soprattutto per una città come, Roma dov?è impossibile distinguere le «suonate» di protesta da quelle di tutti i giorni. Comunque tutte le associazioni di consumatori erano lì, in piazza Esedra – e prima davanti all?Ania in via della Frezza – con cartelloni e voglia di essere ascoltati. Federconsumatori, CODACONS, Adusbef, Aduc e Movimento difesa del cittadino chiedono il blocco delle tariffe Rc auto. Mentre Cittadinanzattiva, Movimento consumatori, Altroconsumo, Adiconsum, Acli, Legacooperative, Adoc, Unione nazionale consumatori, Centro consumatori di Bolzano e Confconsumatori di Parma, contrarie al blocco delle tariffe, puntano ad una loro riduzione sotto il tasso di inflazione. Elio Lannutti, presidente dell?Adusbef, invoca la fine «di questo scandalo». «I prezzi delle polizze – dice – sono aumentati dal 1° luglio ?94 ad oggi del 98% e per questo chiediamo il blocco. E? scandaloso che per assicurare una macchina si richiedono anche 30 milioni (è successo a Napoli)». «Il ministro dell?Industria Letta – continua Lannutti – fa finta di litigare invece di pensare a istituire un?autorità che determini le tariffe. Ha fatto la riforma sul danno biologico che riduce i rimborsi fino al 40%, facendo risparmiare 3200 miliardi alle compagnie. E i consumatori?». Da Federconsumatori il presidente Rosario Trafiletti, organizzatore della giornata «clacson», spiega che le assicurazioni italiane «sono troppo concentrate sul ramo «danno» e hanno invece l?esigenza di diversificare i loro prodotti come accade nel resto d?Europa». «I rincari eccessivi – spiega il leader dell?associazione – sono dovuti anche al fatto che il mercato delle assicurazioni è un quasi-mercato visto che il prodotto è obbligatorio. Non ci sono che due strade: o sedersi ad un tavolo per riportare la situazione-prezzi alla normalità, mantenendo i rincari al di sotto del tasso di inflazione, o il blocco delle tariffe». Per Paolo Landi di Adiconsum «la messa in vetrina delle tariffe Rc auto è un fatto positivo, che consente ai consumatori di poter scegliere. Ma la trasparenza non basta, è solo un punto di partenza. Una polizza obbligatoria per legge, come quella Rc auto, deve avere ben definiti i concetti di qualità e non può, come invece fa, discriminare i giovani e alcune aree del paese».

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