Un fallimento i saldi anticipati i commercianti non aderiscono
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fonte:
- la Repubblica
NIENTE resse in corso Buenos Aires o Vittorio Emanuele, zero code in via Montenapoleone o via Manzoni. Partenza flop per i saldi anticipati, per la mancata adesione dei commercianti. Che alla possibilità di fare vendite promozionali in anticipo hanno risposto con un sonoro no. «Possibile che non ci si renda conto – dice l’ associazione Le vie dello shopping – che provvedimenti di questo tipo non possono essere affrontati superficialmente?». Doveva essere un aiuto ai negozi contro la crisi, si è rivelato un mezzo fallimento. Il 6 giugno il Consiglio regionale ha approvato l’ abolizione per un anno del divieto – previsto dal Testo unico del commercio della Lombardia – di fare sconti e promozioni a un mese dalla partenza ufficiale dei saldi. Un’ iniziativa che ha avuto il plauso dell’ Unione del commercio, ma non quello dei commercianti. Che ieri si sono ribellati e hanno deciso di non iniziare le promozioni: «Molti negozi stanno aspettando di vedere cosa faranno gli altri, per capire se ci sarà una corsa alla svendita e se dovranno rinunciare ai pochi guadagni che speravano di fare in questa stagione », spiega Gaetano Bianchi, delle Vie dello shopping. Da qui, il bilancio della giornata: rispetto alla partenza dei saldi nel 2011, ieri a Milano le vendite hanno segnato un meno 70 per cento e l’ affluenza nei negozi un meno 75, secondo il Codacons. Le cui previsioni sono tutt’ altro che rosee: secondo l’ associazione ogni famiglia spenderà per i saldi 200 euro, venti in meno del 2011. «Ma la norma regionale – avverte Massimo Torti, segretario di Federmoda Lombardia – non anticipa i saldi: dà la possibilità di fare le promozioni liberamente, anche su un solo articolo. La decisione spetta al singolo commerciante: una cosa diversa dai saldi, che partiranno ufficialmente il 7 luglio». Saldi rinviati di un mese, dunque. Ma la polemica non si placa: «Ci chiediamo – dice Bianchi – se non sarebbe stato meglio confrontarsi con tutte le realtà del settore prima di affrontare un argomento delicato quanto l’ anticipo delle promozioni ». Federmoda mette dei pa-letti: «La norma – spiega Torti – è stata pensata per favorire i piccoli negozi, visto che negli anni scorsi molte catene commerciali, nonostante il divieto agli sconti anticipati, hanno usato mail e sms per avvertire i clienti e hanno iniziato in anticipo le promozioni». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
alessandra corica
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