20 Gennaio 2015

Un esposto del Codacons «Utilizzati soldi pubblici?»

Un esposto del Codacons «Utilizzati soldi pubblici?»

È stato presentato ieri, alla Corte dei Conti, l’ esposto con il quale il Codacons chiede di fare luce sulla vicenda del rapimento di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo. Ne dà notizia con una nota la stessa associazione di consumatori. Dopo aver manifestato «grande e legittima soddisfazione per l’ avvenuta liberazione delle due ragazze italiane», il Codacons ritiene «necessario e doveroso – si legge nell’ esposto – che venga accertato se una qualunque fonte di finanziamento pubblico sia stato investito per riportare le due ragazze a casa e in caso affermativo di che importo trattasi. Non si può non evidenziare come, di fondo, le stesse Greta e Vanessa, nonché l’ associazione onlus «Rose di Damasco» per cui lavoravano le due operatrici lombarde, abbiano potenzialmente esposto loro stesse e l’ intero Stato italiano a una situazione di rischio e difficoltà coscientemente con la loro volontaria presenza in un paese in gravi condizioni in cui imperversa la guerra civile e con una pesante presenza di terrorismo». Anche da parte di alcune forze politiche sono state avanzate alcune richieste di chiarezza in merito alla vicenda. Francesco Giro (Forza talia) ha affermato: «Credo che dopo le rivelazioni giornalistiche sulle intercettazioni dei Ros le due ragazze cooperanti Marzullo e Ramelli dovranno essere inscritte nel registro degli indagati come atto dovuto di un’ inchiesta assai delicata che deve fare chiarezza fino in fondo sul ruolo delle due ragazze. La strana dichiarazione della Marzullo “non siamo responsabili del nostro rapimento” sembra una excusatio non petita , un messaggio obliquo grave e inquietante». •

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