17 Febbraio 2010

Un esposto alle Procure di Venezia e Firenze

Un esposto alle Procure di Venezia e Firenze per chiedere di fermare subito i lavori progettati al Lido per verificare la legittimità di alcuni aspetti legati alla costruzione del nuovo Palacinema e alle altre opere del Lido. Questo l’annuncio del coordinamento delle associazioni ambientaliste del Lido, alla luce delle indagini sui lavori del G8 alla Maddalena, con i riflessi legati al Palacinema. La richiesta è stata firmata da Italia Nostra, Codacons, Ecoistituto del Veneto, Associazione per la difesa dei Murazzi, Rocchetta e dintorni, Associazione Vegetariana Italiana, Estuario Nostro, Venezia civiltà anfibia, Pax in Aqua e Comitato utenti e consumatori.
      “Le associazioni ambientaliste hanno espresso il proprio dissenso in merito alla costruzione del nuovo Palazzo del Cinema – si legge nella nota – (sia rispetto al luogo scelto con il conseguente abbattimento di una pineta e di parte di un parco vincolato e sia rispetto all’operazione finanziaria di vendita dell’ Ospedale al Mare ad una società privata per il reperimento di gran parte dei fondi, proponendo soluzioni alternative), nonchè in merito alla scelta di sottoporre l’isola al sostanziale commissariamento da parte della Protezione Civile”.
      Gli ambientalisti ripetono quanto ribadito già più volte e cioè che questa procedura “scavalca non soltanto il necessario dibattito nelle sedi istituzionali – dicono – ma anche le autorizzazioni di rito, comprese quelle della Commissione di Salvaguardia istituita ai sensi della Legge Speciale per Venezia e i conseguenti controlli”.
     

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