5 Febbraio 2011

Un esposto alla Procura di Roma contro Regione Lazio e Stato Italiano

Un esposto alla Procura di Roma contro Regione Lazio e Stato Italiano «di fronte all’ immobilismo sul fronte dell’ acqua all’ arsenico». Lo ha depositato il Codacons che lunedì pomeriggio alle 17, fra l’ altro, terrà un incontro al liceo "Grassi" di Latina. Secondo l’ associazione «A oggi, nulla è stato fatto per il risanamento delle acque e per garantire l’ approvvigionamento idrico tramite fonti alternative. Per questo si chiede di aprire una indagine alla luce di possibili profili penalmente rilevanti quali inquinamento doloso, concorso in epidemia, e predisporre il sequestro immediato delle falde acquifere fuorilegge». Secondo il Codacons, «il problema dell’ arsenico e di altre sostanze inquinanti presenti nelle acque destinate al consumo umano, era noto da anni. Nonostante ciò, la Regione si è avvalsa delle deroghe concesse dalla legislazione italiana, senza però provvedere efficacemente a bonificare le falde acquifere».

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