Un emendamento della Lega cancella l’ ANATOCISMO bancario di Renzi
-
fonte:
- La Padania
«a prima firma Lega Nord e approvato dalle commissioni ambiente e industria è stato cancellato l’ anatocismo bancario che per volere di Renzi su suggerimento di Bankitalia, Fmi e Bce era stato reintrodotto nel dl competitività». Lo dichiarano i senatori della Lega Nord Paolo Arrigoni e Nunzi ante C o n s ig l i o , componenti della commissioni ambiente e industria. Per “anatocismo” si intende in tecnica bancaria il calcolo degli interessi effettuato anche sugli interessi. «Siamo contenti – proseguono – di aver sconfitto l’ insostenibile arroganza di chi difendeva una norma dannosa per le famiglie e le piccole e media imprese strangolate dagli alti tassi di interesse, dai costi eccessivi e dalle norme capestro pensate ad uso e consumo degli istituti bancari. Abbiamo sventato un tentativo di reintroduzione ma sappiamo che la volontà del governo è ferma e che la tenteranno ancora ma da noi ci saranno le barricate». Paradossalmente, però, è il Pd che cerca di intestarsi la vittoria contro il suo stesso governo. «L’ anatocismo è stato cancellato dal Decreto Competitività, è una vittoria del buon senso», ha infatti dichiarato Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio alla Camera. E poi azzarda: «Il Pd è stato sempre contrario alla capitalizzazione degli interessi sugli interessi, una norma definita illegittima anche dalla Corte Costituzionale». Secondo Boccia, il Pd, tanto che a tentare di reintrodurlo sia stato proprio il governo guidato da Matteo Renzi. Sulla vicenda prende posizione anche il Codacons. Secondo cui la decisione di cancellare la norma sull’ anatocismo bancario dal dl competitività «non è un regalo che il Governo fa ai cittadini, semmai è un regalo che viene tolto alle banche, nel rispetto delle disposizioni dei giudici». A dirlo è in una nota l’ associazione dei consumatori che che esprime soddisfazione per la soppressione di quello che definisce un «odioso sistema perverso che produce la maturazione di interessi sugli interessi, costato per anni miliardi di euro a cittadini e imprese italiane». Carlo Rienzi, presidente dell’ associazione di difesa dei consumatori, sottolinea quindi che si trattava di un «dono» alle banche, ma tuttavia «illegittimo, visto che tutte le aule di giustizia del nostro paese avevano bocciato senza appello tale sistema di capitalizzazione degli interessi».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- BANCA
-
Tags: anatocismo, Banche, interessi
