5 Gennaio 2002

Un dossier esplosivo sui rincari

Associazioni dei consumatori sul piede di guerra. L`inizio della battaglia contro il rincaro «assolutamente ingiustificato» dei prezzi per loro è appena iniziata. Lunedì prossimo Codacons, Federconsumatori e Adusbef presenteranno un dossier esplosivo, frutto delle centinaia di segnalazioni provenienti da tutta Italia.

«Faremo nomi e cognomi di tutti gli esercizi commerciali che hanno adottato degli aumenti di prezzi ingiustificati», dicono dal Codacons. Insomma, nomi dei negozi, indirizzi e ammontare dei rincari. Una vera e propria lista «anti-truffe». «Aspettate fino a lunedì e vedrete», affermano. Ma qualche anticipazione sui maggiori trend di aumenti segnalati emerge. «La maggior parte delle proteste giunte da Milano riguarda l`aumento dei prezzi nei self-service e ristoranti cittadini – spiegano al Codacons -. Sono aumentati sia i cibi che le bevande. In alcune catene i primi piatti sono passati da 6.500 lire a 3,50 euro (6.777 lire, +4%). I secondi con contorno da 14mila lire a 7,50 euro (14.522 lire, +4%). Infine quelli da 11mila lire sono passati a 6,00 euro (11.617 lire, +6%)».

Molte segnalazioni anche contro i prezzi dei caffè dei bar. Dalle 1.500 lire si è passati a 0,88 euro (1.704 lire).

Colpiti anche i consumi dei giovani che frequentano i pub. «I prezzi delle birre risultano essere aumentati in maniera uniforme e ingiustificata in tutti i pub milanesi».

Tante telefonate anche per il rincaro dei cinema. «L`aumento riguarda tutta Italia ma è particolarmente sentito a Milano che ha moltissime sale e spettatori».

Non vengono risparmiati aumenti anche nei prezzi delle macchinette distributrici di bevande. Iniziati già a fine dicembre, in particolare in quelle della facoltà di Ingegneria Milano-Bovisa. Qui un caffè è passato da 600 lire (0,31 euro) a 0,35 euro (678 lire). Una bottiglietta d`acqua da 700 lire (0,36 euro) a 0,40 euro (774 lire). Gli arrotondamanti al rialzo appaiono evidenti.

Segnalazioni anche contro la scorretta esposizione dei cartelli con il doppio prezzo. «I cittadini denunciano che in molti esercizi commerciali il prezzo in lire è già sparito, oppure è segnalato sbagliato o scritto troppo piccolo».

Per i prezzi dei supermercati invece poche proteste. «C`è però da dire – sottolineano quelli del Codacons – che le catene di grande distribuzione hanno aumentato i prezzi già nel mese di dicembre, per adattarli agli arrotondamenti all`euro, come da noi denunciato già da un mese». Qualche esempio? «Il prezzo di una bottiglia d`acqua, già il mese scorso, passava da 550 a 579 lire, per adattarlo a 0,30 euro attuali. La stessa cosa con le bottiglie di liquore che da 13mila lire sono aumentate a 13.827 lire, pari a 7,14 euro».

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