Un doppio guasto sulle reti manda in tilt le ferrovie Ritardi super per 46 treni
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fonte:
- Il Giorno
MILANO TRENI KAPPAO ieri mattina e, quando si dice sfortuna nera, sembra azzeccato: un guasto alla linea gestita da Rfi alla stazione di Rovato (Brescia) ha creato rallentamenti di oltre un’ ora a 14 treni. In contemporanea lo stesso tipo di guasto (distanziamento) si è verificato anche alla stazione Lancetti del Passante Ferroviario e qui i treni regionali in tilt sono stati 30. IL PRIMO guasto è avvenuto sulla linea Milano-Venezia alle 7,40 e fino alle 9,30 la circolazione non è riuscita a riprendere in modo regolare coinvolgendo con l’ effetto domino molte linee pendolari. «Entrambi i fatti sono indipendentemente da noi», dichiara Trenord che sottolinea come i successivi provvedimenti di circolazione siano state decisi da Rete Ferroviaria italiana, il gestore delle linee. Il bollettino di guerra tratto dal sito di Trenord è significativo: Milano-Novara-Vercelli, 44 minuti di ritardo da Pioltello (ore 11,25); Milano-Lecco-Sondrio-Tirano, trenta minuti di ritardo per le ripercussioni di un guasto verificatosi al treno 2565 e per di un altro agli impianti di circolazione tra Ponte in Valtellina e Tresenda: Milano-Seveso-Mariano, ritardi fino a 45 minuti; Brescia-Cremona 20 minuti di ritardo, così come Treviglio-Varese. Un caso? ASSOLUTAMENTE no, fa sapere arrabbiatissimo il Codacons che ritiene non veritiera la dichiarazione generica di un guasto al sistema di distanziamento dei treni. Per il Codacons dietro quest’ espressione c’ è il rischio che si nasconda un’ amara verità: la circolazione non ha retto i primi freddi, mandando in tilt gli scambi. «È vidente che i pendolari lombardi dovranno prepararsi ad un inverno di passione» La scorsa notte le temperature sono scese per la prima volta sotto lo zero. Per il Codacons però è inaccettabile che i treni viaggino «regolarmente in Siberia e non in Lombardia» e perciò «Trenord e la Regione Lombardia devono rivedere le modalità per concedere i rimborsi e gli indennizzi previsti per i pendolari in considerazione della recente sentenza della Corte di Giustizia Europea che ha stabilito che è obbligatorio il rimborso anche quando il ritardo è dovuto a causa di forza maggiore. Con i disagi di ieri, i pendolari avrebbero diritto ad un rimborso sul successivo abbonamento e al rimborso del biglietto ordionario. Giorni fa il Tribunale di Bergamo ha riconosciuto a 21 pendolari della linea Bergamo-Milano il diritto a un risarcimento di 90.000 euro per i disagi subiti nei loro viaggi in treno. Bruna Bianchi [email protected].
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