7 Novembre 2006

“Un direttorio europeo per evitare i blackout“

Il commissario Piebalgs: un consiglio di operatori con poteri vincolanti
“Un direttorio europeo per evitare i blackout“
L`Authority italiana chiede un`indagine in sede Ue

I blackout elettrici che sabato notte hanno colpito 10 milioni di utenti europei,“anche se durati per un periodo relativamente breve, sono inaccettabili “.Non ha usato mezzi termini il commissario europeo all`Energia, Andris Piebalgs, per bollare la situazione di un`Europa che,ancora una volta, si è riscoperta fragile e vulnerabile non solo sul fronte degli approvvigionamenti esterni di gas come l`inverno scorso,ma anche sul versante interno della trasmissione di elettricità. Tra le risposte immediate da dare,Piebalgs identifica la necessità di istituire formalmente un gruppo europeo di operatori dei sistemi di trasmissione dell`energia. Sul fronte italiano,l` Autorità dell`energia ha promosso un`indagine europea mentre per oggi è previsto un incontro fra il ministero dello Sviluppo economico e il vertice di Terna, la “società dell`alta tensione“. Quello delineato ieri da Piebalgs sarebbe un vero organo decisionale capace di scelte vincolanti per tutti gli Stati membri in materiadi standard e norme riguardanti la trasmissione sicura dell`energia. Di incontri tra le aziende di energia dei Paesi europei già se ne svolgono, ma solo su base volontaria e informale, al fine di scambiarsi informazioni. Il futuro Gruppo europeo degli operatori di trasmissione, secondo Piebalgs, dovrebbe avere invece tre compiti: “Proporre posizioni comuni su questioni individuate dalla Commissione,e in particolare sugli standard di sicurezza delle reti; istituire un meccanismo per garantire che questi standard siano legalmente vincolanti per gli operatori delle reti; proporre un Piano europeo di priorità per le interconnessioni, per avanzare più rapidamente nell`assicurare che siano costruiti i nuovi interconnettori essenziali“. Il gruppo “sarà stabilito formalmente in base a una nuova legislazione europea “,che la Commissione proporrà all`inizio del prossimo anno, ha precisato poi il portavoce di Piebalgs,Ferran Tarradellas Espuny. E così dall`ennesima emergenza Bruxelles cerca di trarre rinnovato impulso politico per quell`integrazione del mercato dell`energia,che tutti i Governi europei dicono di volere a parole, ma poi faticano a far decollare, soprattutto quando si tratta di cedere prerogativedi regolatori o aziende nazionali. Ma resta sempre nel cassetto l`idea di creare un vero “Mister Energia“ europeo,come richiesto dal premier francese Dominique de Villepin,riscuotendo tra gli altri l`assenso dell`amministratore delegato dell` Eni, Paolo Scaroni; e sono pure sotto gli occhi di tutti gli ostacoli posti da diverse capitali (Parigi e Madrid su tutte) a matrimoni transnazionali tra i campioni nazionali dell`energia. L`Autorità dell`energia,a fianco dell`indagine conoscitiva sui riflessi italiani del blackout di sabato,ha promosso anche un`indagine allargata europea. Accadrà oggi,in occasione della riunione del Ceer (il Consiglio europeo dei regolatori dell`energia),quando l`Autorità italiana – è uno degli aderenti più stimati e seguiti del Ceer – chiederà l`apertura di un`indagine congiunta che riguarderà tutti i sistemi elettrici nazionali o regionali interessati. A Torino il Codacons studia la prima causa di risarcimento dei danni provocati dal blackout di sabato sera,promossa dal gestore di un discopub il cui locale si è vuotato in un battibaleno alla caduta della corrente. Anche la procura di Torino ha cominciato una serie di accertamenti. La Federconsumatori chiede all`Autorità dell`energia “indennizzi automatici “.

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