“Un danno per l’ Alto casertano”
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fonte:
- Corriere del Mezzogiorno
TEANO- L’ ospedale cittadino, lentamente verso la chiusura. L’ unica struttura in provincia di Caserta – affermano i sindacati – messa a norma ed aver completato i lavori in base all’ articolo 20. Pertanto dal punto di vista strutturale, precisano le organizzazioni di categoria è la sola struttura dell’ azienda sanitaria di Caserta ad avere tutti requisiti previsti dalla legge per svolgere le attività sanitarie di ricovero. Se l’ ospedale chiuderà, quindi, saranno stati spesi inutilmente 8 milioni di euro per i lavori di adeguamento. Tutte le sigle sindacali, tranne la Cgil, si sono unite in un unico coordinamento per tentare di arginare il collasso del presidio. Il coordinamento non ha dubbi e punta l’ indice contro i politici e il nuovo governo della regione. «Il governo di centrodestra- afferma il sindacalista Mario Migliozzi – cancella definitivamente Teano dal panorama sanitario della Campania, e a tutti i cittadini dell’ Alto Casertano non resta altro che ringraziare i rappresentanti politici di ogni schieramento per aver permesso passivamente l’ affossamento dell’ ospedale di Teano, un ringraziamento particolare va fatto alla neo classe dirigente che rappresenta la provincia di Caserta . «Nessuno- conclude il coordinamento sindacale – si è degnato di spendere una parola per difendere il diritto alla salute dei cittadini che li hanno sostenuti a Teano. La stessa cosa vale anche per i rappresentanti del centro sinistra, tutti assistono passivamente all’ elaborazione del nuovo Piano Ospedaliero che taglia ogni possibilità di utilizzo all’ ospedale di Teano». Intanto il coordinamento sindacale ha dato mandato al Codacons per valutare la possibilità di avviare una class action contro l’ Asl per i danni subiti dall’ utenza del territorio. Centomila cittadini pronti a fare guerra a Gambacorta.
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