3 Gennaio 2002

«Un contributo per il casco»

Ladispoli/Proposta del Codacons al Comune dopo l?iniziativa sui profilattici

«Un contributo per il casco»

Tra ironia e reale preoccupazione il Codacons ha sfidato l`amministrazione comunale di Ladispoli ad adottare un provvedimento di salute pubblica. La recente decisione della Giunta di contribuire alla diffusione dei profilattici a prezzo di costo, attraverso macchinette per la distribuzione installate nei luoghi pubblici, ha indotto il Codacons a suggerire un altro progetto, sempre rivolto ai giovani. Dal preservativo al casco, infatti, il passo è stato brevissimo e perfino protocollato attraverso una richiesta ufficiale al sindaco Gino Ciogli, supportata da una petizione popolare che ha ottenuto massicce adesioni.

«Abbiamo preso atto con soddisfazione – afferma Angelo Bernabei, coordinatore del locale Codacons – che l`amministrazione ha annunciato di sostenere economicamente la distribuzione a costi ribassati delle confezioni di profilattici. Un modo intelligente di combattere la diffusione dell`Aids e soprattutto di lanciare un messaggio concreto a favore della salute dei cittadini. Vista la strada intrapresa, abbiamo sollecitato il Comune ad erogare un ulteriore rimborso economico, destinato a tutti i cittadini che presenteranno la specifica domanda di contributo, allegando la ricevuta dell`avvenuto acquisto del casco. Sarebbe un altro metodo sensato per sensibilizzare i giovani all`uso del casco, aiutando nel contempo le famiglie a sostenere le spese per quelli migliori e più resistenti in caso di incidente. Insomma, se la Giunta ha potuto erogare un contributo per l`acquisto dei profilattici a basso costo, perchè non adottare lo stesso sistema per i caschi dei giovani che viaggiano col ciclomotore?».

I dati statistici, oltretutto, confermerebbero la necessità di incentivare i centauri all`uso del casco poiché il 2001 è stato un “annus horribilis“ per gli incidenti stradali avvenuti a Ladispoli. I sinistri, aumentati di circa il 20%, hanno visto infatti coinvolti decine di giovanissimi, alcuni dei quali hanno perduto la vita o sono rimasti gravemente feriti proprio perchè viaggiavano a bordo dei ciclomotori senza indossare il casco.

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