Un conto corrente pieno di guai
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fonte:
- Gazzetta di Modena
Un e-mail estera invita ad aprirlo, ma anzichè soldi arrivano denunce
E-mail trabocchetto: raffinate, pericolose, invitano chi le riceve ad aprire un conto corrente su cui far girare (e ripulire) denaro sporco. Una nuova ondata, in questi giorni, dopo che il fenomeno, qualche anno fa, aveva già fatto parecchie vittime. Molti i modenesi incauti denunciati. “Buongiorno a tutti. I nostri sondaggi hanno mostrato che il 16% delle persone della sua occupazione non sono contente delle proprie entrate mensili e desiderano aumentarle. Perciò noi vorremmo offrirle una possibilità di lavoro a tempo parziale. Per guadagnare 148 – 483 euro alla settimana lei dovrà spendere 4 o 5 ore alla settimana. Le occorrerà un telefono di contatto telefonico, un computer e una e-mail. Se Lei legge queste righe significa che Lei ha già tutto per il lavoro. Il reclutamento avverrà fino a fine mese per ora ci sono rimasti 43 posti vacanti nel suo centro abitato. Lei dovrà gestire i trasferimenti dai nostri clienti. Questo e più facilmente richiede attenzione e precisione. Noi le offriamo la formazione e tutto il necessario per il lavoro. Da parte sua non sono richiesti investimenti. Chi siamo noi? Siamo un grosso intermediario del mondo. Se Lei decide di diventare nostro collaboratore sotto forma di bonus aggiuntivo riceverà il 5% di sconto sull`acquisto di un`automobile da noi e l`aiuto per l`espletamento delle formalità per il credito, se le necessita. Noi saremo felici di fornirle personalmente informazioni aggiuntive. Noi non utilizziamo programmi di risposta automatizzati ed ogni lettera la leggiamo e rispondiamo a mano. Per accellerare la risposta, per favore, scriva al mio indirizzo e-mail TrumanMullenCG@xxx ed abbia l`accortezza di scrivere i seguenti Suoi dati: nome, età, nazione. Devo avvisarla che la risposta potrà seguire dopo qualche giorno per l`intasamento dei nostri server di posta ma stia sicuro che la Sua lettera sarà letta e otterra risposta. Aspettiamo con impazienza e-mail. direttore dell`ufficio del personale“. Questo il testo integrale di una mail che, proprio in questi giorni, sta arrivando agli indirizzi di tanti modenesi. Si tratta di una richiesta proveniente dall`indirizzo [email protected] che serve a reperire dati personali di cittadini italiani, non per prelevare soldi dalla carta di credito, questa volta, ma per qualcosa di più particolare… L`iniziativa non è nuova: già qualche anno fa casi simili erano arrivati all`attenzione della polizia postale della nostra provincia e, per chi aveva aderito alle richieste, la vicenda era finita piuttosto male. “E` cambiata leggermente nella forma – spiega Antonio Calabrese comandante della Polizia Postale di Modena – ma la sostanza è la stessa: probabilmente la persona che dovesse rispondere verrà invitata ad aprire un conto corrente intestato a se stesso sul quale verranno versati ingenti somme di denaro che poi dovranno essere prelevate ed inviate tramite le apposite agenzie a persone residenti all`estero. Si tratta di un`attività di reciclaggio di denaro, spesso organizzata in Paesi dell`Est europeo: qualche anno fa furono numerosi i modenesi che aderirono, più o meno consapevolmente e, comunque, finirono tutti denunciati…“. Ovviamente il Codacons, come associazione di tutela dei consumatori, invita a fare la massima attenzione: “E` evidente che chi ha scritto la mail è una persona che non conosce l`Italiano ma che ha un certo livello di cultura – spiega Fabio Galli – è evidente anche il tentativo di imitare una vera lettera di selezione del personale. Bisogna comunque evitare assolutamente di inviare una risposta che contenga dati personali che potrebbero essere inseriti in banche dati di non chiaro utilizzo e, anzi, sarebbe importante che i cittadini che ricevono inviti simili li segnalassero con tempestività alla polizia postale. Risale a qualche anno fa, infatti, un caso simile: un giovane che aderì alle richieste e si trovò coinvolto giuridicamente in un brutto caso. Una volta che il conto sia stato aperto, come quasi certamente chiede la seconda fase del contatto tramite mail, è impossibile dimostrare la non volontarietà o la buona fede della propria azione…“.
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