«Un commissario all`assessorato alla Sanità»
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fonte:
- La Nuova Sardegna
Commissioni patenti senza diabetologo: l`Adms
decisa a far intervenire il ministero della Salute
SASSARI. Forse non piacerà all`assessore Giorgio Oppi l`idea manifestata dall`Associazione diabete mellito Sardegna (Adms) di ricorrere al ministero della Salute per chiedere il commissariamento del dicastero della Sanità di cui è titolare. Il fatto è che non si tratta di un intendimento tanto peregrino, dal momento che, come fa notare il presidente Michele Calvisi, si ha a che fare con una novità del codice della strada che metterebbe fuori legge i diabetici sardi in possesso di patente di guida.
«La Regione – chiarisce Calvisi – è l`unica a non aver tenuto conto finora della modifica al comma 2 bis dell`articolo 119 del nuovo codice che inserisce la presenza di “specialisti nell`area della diabetologia e delle malattie del ricambio“ tra i componenti delle commissioni incaricate di accertare i requisiti per il rilascio, la revisione o la conferma della patente».
Il diabete, inserito tra le patologie elencate nell`appendice II del regolamento di attuazione del codice della strada, è considerato malattia invalidante anche ai fini del rilascio del certificato di idoneità alla guida di veicoli a motore. È per questo che la possibilità di guidare per i diabetici è subordinata alla verifica del possesso di determinati requisiti. In seguito a numerosi interventi che hanno modificato la normativa, oggi è stabilito che «l`accertamento di tali requisiti per il possesso delle patenti A, B, BE e sottocategorie viene «effettuato dai medici specialisti nell`area della diabetologia e della malattie del ricambio delle Asl». Spetterà a loro indicare eventuali scadenze entro le quali effettuare nuovi controlli del medico cui è subordinata la conferma o la revoca.
«L`abilitazione alla guida – illustra Calvisi – non può essere demandata a figure professionali generiche che, per quanto di sicura e provata competenza, nulla sanno del diabete. Non è stato certamente un capriccio a spingere il legislatore a coinvolgere la figura del diabetologo. Il quale si esprimerà sulla base della visita medica e di esami clinici, oppure, in caso di dubbi, invierà il paziente alla Commissione medica locale per una valutazione collegiale. Coloro, invece, che vogliono conseguire, revisionare o confermare le patenti C, D, CE e DE dovranno rivolgersi alla Commissione medica locale integrata dal diabetologo. Sappiamo già che se si è sottoposti a trattamento con insulina, gli accertamenti hanno cadenza annuale».
Chiariti gli aspetti del problema per lettera inviata all`assessore, ai direttori generali delle Asl, al ministero della Salute e, per conoscenza, al Codacons, l`Adms non ha potuto che invitare «gli organi competenti a nominare i diabetologi nelle commissioni». Ma se dovesse «persistere l`atteggiamento di inattività, chiederemo al ministero di commissariare l`assessorato alla Sanità per la gestione della diabetologia». Non sarà la soluzione dei problemi della sanità in Sardegna, ma il problema va risolto.
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