3 Giugno 2004

Un comitato contro le piste ciclabili

Il Codacons ha ricevuto mandato per il risarcimento dei danni causati dal cantiere di viale Isonzo

Un comitato contro le piste ciclabili

Mancuso: «Useremo ogni mezzo per tutelare la nostra incolumità»




«Quella pista ciclabile è pericolosa, è stata già causa di moltissimi incidenti, ma soprattutto non è utile neanche all`utenza a cui sarebbe destinata».
è di questo avviso il Codacons che, su mandato del comitato spontaneo, formatosi in viale Isonzo e presieduto dal Domenico Mancuso, e dopo gli ennesimi incidenti verificatisi non più di un paio di sere fa, ha deciso di intraprendere la sua battaglia per ripristinare lo stato dei luoghi.
Gli “interventi per la mobilità ciclistica in città“, come si legge nelle delibere di approvazione dell`amministrazione comunale di Catanzaro, starebbero in questi giorni causando, oltre che moltissime polemiche anche non pochi disagi
«Il cantiere della pista ciclabile in viale Isonzo ­ ha detto Francesco Di Lieto , responsabile provinciale dell`associazione consumatori ­ non è adeguatamente segnalato oltre a non avere le indicazioni dei responsabili di cantiere e le prescrizioni di legge. In particolare il tratto che da Catanzaro Lido sale verso la città è totalmente occupato dalla realizzazione della pista ciclabile, di conseguenza le auto sono costrette a compiere delle manovre brusche e a volte pericolose per poter evitare i cantieri aperti». L`opera, approvata nel 2001, è ancora oggi in corso di realizzazione, ma dalle testimonianze raccolte tra gli aderenti al comitato, non solo non è mai stata completata, ma ad oggi i lavori starebbero creando disagi alla circolazione, stando anche a quanto accaduto qualche giorno fa ai signori Procopio e Cataldo, rimasti coinvolti in un incidente stradale proprio su quella arteria viaria, e pronti a dare battaglia legale al comune di Catanzaro per vedere risarciti i danni «Più volte abbiamo bussato alla porta del comune ­ dichiara il signor Mancuso ­ presidente del comitato di viale Isonzo ­ ma dopo numerosi rinvii, nessuno ha saputo darci risposte adeguate. Neanche le più semplici , come la segnalazione del cantiere».
«Senza contare poi ­ continua il signor Mancuso ­ che quella è una strada soggetti a continui allagamenti».
«Di notte si può assistere a delle vere e proprie gare tra bande di zingari rivali ma anche tra figli di famiglie benestanti che su quel tratto viario provano le ebbrezza della velocità ­ conclude Mancuso ­ a questo punto è fondamentale che siamo noi stessi a tutelare i nostri figli, le nostre famiglie e la nostra incolumità».
«Non vorremmo dover piangere qualche morto su quella strada ­ ha detto Francesco Di Lieto ­ continuiamo a chiedere al sindaco di procedere in auto tutela e di sospendere l`opera e ai politici, alcuni dei quali stanno facendo di questa vicenda un vero e proprio sciacallaggio elettorale raccogliendo firme in questi giorni, nel quartiere Santa Maria chiediamo dove erano nel 2001, quando l`opera è stata appaltata, quando è stato dato il via ai lavori e quando l`amministrazione comunale ha deciso di investire quasi mezzo miliardo di vecchie lire?».


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