21 Agosto 2013

Un business da due milioni In arrivo una mappa delle aree

Un business da due milioni In arrivo una mappa delle aree

IL RAPPORTO Circa due milioni di euro. A tanto ammonta, secondo i dati del Codacons, il giro d’ affari dei parcheggiatori abusivi a Roma. «È un business che nel corso degli anni è diventato molto redditizio – spiegano dall’ organizzazione che si batte per la tutela dei consumatori – Basta contare quante migliaia di posti auto esistono accanto a locali, cinema e teatri». Nell’ ultimo biennio questi incassi illeciti hanno registrato una leggera contrazione. «Ma – spiegano dal Codacons – solo perché i cittadini per colpa della crisi sono stati costretti a usare di meno la macchina, non certo perché i posteggiatori siano diminuiti o perché il Comune abbia aumentato i controlli delle forze dell’ ordine, che purtroppo rimangono molto sporadici». Gli ultimi studi dell’ associazione rivelano che l’ automobilista romano medio – quello che almeno una volta a settimana va a cena fuori, o al cinema, a teatro, ad un concerto – arriva a spendere ogni anno circa 80 euro per i guardiamacchine irregolari. «Ma la cifra – avvertono dall’ associazione – per chi frequenta alcune zone è più alta e può arrivare fino ai 120-130 euro annui». Soldi spesi – ed è forse questo l’ aspetto più grave – senza nessun servizio in cambio dato che nel 90 percento dei casi quando il proprietario dell’ auto torna al parcheggio il custode si è già dileguato. Significa che la macchina è rimasta incustodita e che il pagamento è avvenuto al solo scopo di evitare ritorsioni e possibili danneggiamenti. TUTTI I QUARTIERI Difficile identificare la zona più colpita da un fenomeno che è riuscito a fare breccia in quasi tutti i quartieri della città, anche nelle zone dove è già in vigore la tariffa (lecita) delle strisce blu. L’ ultimo rapporto del Codacons parla chiaro: «Gli abusivi sono oramai estesi su tutto il territorio della Capitale, dal centro alla periferia. Colpito perfino il litorale, con il lungo mare di Ostia che d’ estate è preso d’ assalto». Ovunque vi sia un punto di incontro, una discoteca, una manifestazione, un concerto, un evento di qualsiasi tipo, ecco sbucare fuori dal nulla il parcheggiatore, che pretende un balzello senza fornire nessuna prestazione a chi paga. «Il cittadino- concludono dall’ associazione – l’ auto se la parcheggia da solo». L. De Cic. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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