27 Dicembre 2015

Un brindisi alla faccia della crisi

Un brindisi alla faccia della crisi

S e confrontiamo cosa potevano permettersi gli stipendi dei nostri genitori con le possibilità attuali non c’ è partita: l’ età dell’ oro è finita e verosimilmente non tornerà (in Italia come nel resto dell’ Occidente). La crisi peggiore degli ultimi anni però, pare alleggerirsi. «La ripresa della zona euro mantiene un passo stabile seppur inglorioso», scrive «The Economist». Assai più terra terra parlano gli acquisti: secondo il Codacons dopo 8 anni di stagnazione i consumi natalizi degli italiani sono tornati a registrare un segno positivo, più 3% rispetto al 2014. Brindare è prematuro quanto inutile. Perché siamo tutti disposti a spendere per i regali anche quanto non abbiamo, perché la crescita è «drogata» dal crollo del prezzo del petrolio, perché la disoccupazione resta critica specie tra i giovani (ma ad agosto l’ Istat registrava un calo del tasso di disoccupazione all’ 11,9%, il più basso dal 2013). Eppure, basta guardare appena oltre i tristi nuovi muri d’ Europa per accorgersi che ovunque, fuori da qui, la crisi sarebbe stata uno tsunami senza domani. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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