18 Febbraio 2014

Un bonus di vita per tutto il tempo perso

Un bonus di vita per tutto il tempo perso

Sarebbe bello se in punto di morte a ognuno fosse regalato un bonus di vita per tutto il tempo perso. I romani, senz’ altro, sarebbero coloro che riceverebbero il bonus più lungo. In testa alla classifica ci sono le ore ?rubate? dal traffico. Quelle perse in fila al semaforo della Cristoforo Colombo, agli incroci della Salaria, nei soliti punti della Casilina. Le ore a cercare parcheggio intorno al Policlinico, la sera per Testaccio, Prati o intorno allo stadio Olimpico. E infine c’ è il tempo in coda al casello di ritorno dalle vacanze: Roma Nord o Roma Sud non fa differenza. Secondo una ricerca del Codacons ogni romano perde in media 260 ore l’ anno nel traffico. A chi propende per i mezzi pubblici non va certo meglio. Quante ore della sua vita perde un romano ad aspettare sempre quel maledetto autobus oppure il treno che parte in ritardo dalla stazione di piazzale Flaminio, dall’ Ostiense o da Termini? E quante ore ci dovrebbero ridare per risarcirci di quelle perse in nei Pronto soccorsi: adesso la Regione ha anche deciso di pubblicare online la situazione di ogni ospedale. Così ci si può regolare: se vai al Sant’ Eugenio ti può bastare una copia del Messaggero, se vai al San Giovanni è meglio un libro. Ma c’ è chi dice che anche questo è il bello di Roma: «I baci migliori con la mia ragazza? – raccontava ieri un giovanotto al bar di via del Tritone – Me li sono dati in macchina aspettando il camion dell’ Ama che raccoglieva l’ immondizia». Ecco a lui niente bonus. [email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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