20 Ottobre 2004

Un balzello fastidioso


Maria Carla G. – POZZUOLI


Caro Lubrano, con il carovita ho scoperto anch`io i discount ma mi lascia perplessa una piccola pretesa, quella dei 5 centesimi di euro per ogni sacchetto di plastica che chiedi. Per giunta col marchio della catena stampato sopra. Mi domando: ma questi supermercati a forte sconto o a sconto duro, come si dice, non dovrebbero essi per prima eliminare un simile balzello? Certo, nessuno si arricchisce con cinque centesimi e però la pretesa appanna l`immagine del discount che vuole accreditarsi come luogo dove si risparmia. E poi, vorrei sapere da lei: non c`era una legge che aveva abolito l`obbligo?


C`era e c`è. Si tratta della legge 427 del 1993 che ha soppresso l`imposta di fabbricazione di lire 100 sui sacchetti di plastica, istituita con una legge del 1988. Allora, sedici anni fa, si intendeva «limitarne il consumo sul territorio nazionale, allo scopo di difendere l`ambiente e il paesaggio». Attualmente, dunque, far pagare il sacchetto di plastica è «pura scelta discrezionale dei commercianti», come sostiene il Codacons, una associazione di consumatori che vuole portare la questione dinanzi ad un giudice di pace. Pare che il prezzo del sacchetto solo in alcuni punti vendita è di 5 centesimi, di solito oscilla fra i 10 e i 25, mentre il costo dell`involucro per il negoziante è pari a soli 0,7 centesimi al chilo.

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