19 Settembre 2009

Un aumento esponenziale del 40-50% addebitabile ai deficit della Multiservizi

 Castellammare. «Un aumento esponenziale del 40-50% addebitabile ai deficit della Multiservizi (azienda addetta alla Nettezza urbana), più che ai conteggi effettivi delle varie utenze, che ci ha fatto guadagnare il primo posto in Provincia per la bolletta più cara».  La denuncia che riguarda la Tarsu è del presidente del Codacons, Anna Baccari. Per l’associazione a difesa dei consumatori, le cartelle pazze che stanno arrivando ai residenti non tengono conto dei metri effettivi delle case.  «La protesta dei cittadini è inarrestabile – spiega l’avvocato responsabile dell’ufficio Codacons – da giorni arrivano richieste di contribuenti che non capiscono il raddoppio della tariffa. Il problema è che il Comune – continua la presidente Baccari – si è attenuto ai costi della Tia (tariffa igiene urbana) e non a quelli per la Tarsu, mentre si vanta di una raccolta differenziata che non funziona». Dello stesso parere Antonio Sicignano, vicepresidente regionale del Circolo della libertà, che accusa l’amministrazione di «falsità sugli aumenti della Tarsu di cui è responsabile il governo Prodi». Nei manifesti del Comune, invece, l’assessore Anna Cava spiega: «L’importo è ottenuto partendo dal prodotto tra la tariffa al metro quadro e il numero di metri quadri dichiarati, non c’è Iva. Ci si può rivolgere agli uffici a viale D’Orsi dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, oppure al numero 0818739924».

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