«Un’ assurdità giuridico-amministrativa
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fonte:
- Quotidiano di Puglia
«Un’ assurdità giuridico-amministrativa. La Provincia ritiri tutto o siamo pronti a dare battaglia, in ogni sede». Non usa mezzi termini Cristian Marchello, legale del Codacons di Lecce, che in questi giorni raccoglie richieste di chiarimento e preoccupazione dei cittadini circa gli avvisi inviati dalla Provincia. Si tratta di lettere nelle quali si chiede il pagamento della Cosap, il canone di occupazione di suolo pubblico, relativa a cavi e tubi per l’ allaccio alle reti di Acquedotto pugliese, del gas e dell’ elettricità. Canoni per i quali sono scaduti – in molti casi anche da qualche anno – i termini iniziali di 29 anni legati alla concessione per la costruzione dell’ immobile sulle strade provinciali. «Quelle comunicazioni appaiono assolutamente paradossali nel contenuto. L’ ente prosegue l’ avvocato Marchello – chiede il pagamento del Canone per l’ occupazione di spazi ed aree pubbliche per l’ anno 2019 senza fornire alcuna concreta indicazione se non una indistinta sequenza di decreti legislativi tra cui l’ intero Codice della strada ed il relativo regolamento di attuazione». È il primo aspetto sotto la lente: avvisi che, appunto, non contengono molte informazioni rispetto a che cosa ci sia da pagare e sul perché, ovviamente, bisogna pagare. E l’ avvocato Marchello aggiunge: «E, lungi dal motivare all’ interno dell’ atto e dare specifiche informazioni ai cittadini, con questi avvisi si invita a recarsi agli sportelli provinciali per avere le informazioni che avrebbe dovuto specificare per iscritto e con chiarezza sull’ invito al pagamento». Così, molti non sanno cosa fare e bussano alle porte del Codacons per chiedere lumi e per avere maggiori informazioni su questo che può essere considerato una sorta di balzello. «Non si può certo dire riflette Marchello – che questo sia un bell’ esordio per il nuovo presidente e il neo eletto Consiglio provinciale», si spinge a commentare lo stesso legale. L’ associazione dei consumatori, a un primo esame degli avvisi inoltrati dalla Provincia, sottolinea anche che «tali richieste economiche, con un importo bagatellare, sono accompagnate anche dalla specificazione che la comunicazione è svolta al solo fine di agevolare i cittadini e pertanto l’ atto in quanto tale non può essere ricorribile. La Provincia insomma punge ancora Marchello entrando nel merito della tipologia di imposta – chiede il pagamento di una occupazione di area pubblica senza dare alcuna concreta indicazione del perché te lo richiede e del dove dovrebbe trovarsi una tale occupazione, anzi ti dice di chiederle informazioni (che chissà perché non ti fornisce subito) ai suoi uffici aperti a Lecce». L’ auspicio del Codacons è che «entro brevissimo tempo la Provincia ritiri tali richieste economiche, magari accompagnandole con sentite scuse ai cittadini. In caso contrario chiude l’ avvocato Marchello – il Codacons di Lecce è pronto a dare battaglia su quello che, a prima vista, si appalesa con un nuovo sopruso a danno dei cittadini di tutto il Salento». P.Anc.
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