13 agosto 2018

«Un’ app terrà aggiornati i viaggiatori»

«Non si deve avere alcuna competenza digitale o possedere particolare strumenti tecnologici nell’ auto, basta uno smartphone qualsiasi in viva voce e saremo connessi con chi guida». La “Smart road” sull’ A2 del Mediterraneo sarà un mix di semplicità d’ applicazione e di sofisticata tecnologia. Parola di Gianni Vittorio Armani, ad e direttore generale di Anas, che spiega alla Gazzetta del Sud i vantaggi dell’ hi-tech che entrerà in ogni automezzo che percorrerà l’ autostrada da Morano a Lamezia. Sui telefonini arriveranno tutte le info per viaggiare meglio e sicuri: viabilità con possibili interruzioni e incidenti, meteo, percorsi alternativi, comportamenti da tenere in caso di pericolo. Ma la chicca sarà la possibilità di avere assistenza per i mezzi driverless, cioè senza guidatore. La mobilità del domani. Armani, perché questo progetto parte da Sud? «Perché no? Il 57% degli investimenti previsti nel Piano Anas 2016-2020 interessa le regioni del Sud e Isole per un totale di circa 18 miliardi di euro su un volume complessivo di investimenti previsto di oltre 31 miliardi. L’ Autostrada del Mediterraneo è la principale porta di accesso al Mezzogiorno, abbiamo completato i grandi lavori nel 2016, avviato un importante piano di manutenzione straordinaria da 1,6 miliardi di euro e predisposto, di concerto con gli enti locali, una piano di valorizzazione turistico culturale. Trasformarla nella prima autostrada smart è uno dei tanti obiettivi che ci siamo dati a conferma dell’ attenzione di Anas per il Sud». Crede che la “Smart road” farà recuperare credibilità alla A2 del Mediterraneo dopo decenni in cui è finita persino nelle barzellette? «Abbiamo lavorato molto per trasformare l’ A3 da simbolo negativo di eterna incompiuta d’ Italia a esempio positivo di una grande autostrada moderna ed efficiente. L’ A2, naturale prosecuzione dell’ itinerario Nord-Sud che nasce a Milano con l’ A1, è dalla fine del 2016 percorribile tutta a tre e due corsie per senso di marcia con standard autostradali. Nell’ estate dell’ anno scorso abbiamo rilevato un incremento medio dei transiti rispetto al 2016, del 4,7%, con picchi del 9% a giugno e del 6% a luglio. In pieno agosto scorso, esattamente il 12, abbiamo registrato in ingresso a Salerno oltre 106 mila veicoli, che hanno portato ad una crescita media rispetto alla stessa giornata del 2016 di circa il 10%. Ritengo che questo testimoni in maniera efficace la percezione della nuova autostrada. Quando sarà anche smart, vorrà dire che saremo riusciti ad avere un’ infrastruttura all’ avanguardia e tecnologicamente avanzata, pronta alla sfide della mobilità». Prima il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, poi il Codacons, hanno lamentato una miriade di interruzioni per lavori. Nei 60 km tra Lamezia Terme e Cosenza 6 interruzioni. Cosa si può fare per attenuare i disagi? «Quest’ anno abbiamo avuto cantieri per circa 20 km su oltre 430 km di autostrada. E come ogni anno, prima dell’ esodo estivo, tutti i cantieri sono stati rimossi e riprenderanno a partire da settembre. Si tratta dei lavori di manutenzione straordinaria che rientrano nel Piano organico varato nel 2016 da 1,6 miliardi di euro per garantire sempre i migliori standard qualitativi con un continuo innalzamento della sicurezza e del comfort di viaggio. Come un buon gestore fa in qualsiasi altra parte del mondo. Comprendiamo i disagi e ci facciamo carico delle difficoltà, ma è importante perseguire la crescita della capacità trasportistica nel Sud, attraverso il miglioramento dei livelli di servizio dell’ A2». Le partnership con Sinelec-Gavio e Scania sono nuove per Anas? «Sinelec guida il Raggruppamento temporaneo d’ imprese con Autostrade Tech e Alpitel, che ha vinto la gara e con il quale Anas ha firmato il contratto per la fornitura e posa in opera dei sistemi e postazioni per la smart road sull’ A2, tra Morano Calabro (Cosenza) e Lamezia Terme (Catanzaro) per un totale di circa 130 Km. Con Scania abbiamo avviato un progetto che consiste nell’ integrazione di informazioni generate dai loro veicoli – tra cui le modalità di utilizzo dei mezzi, la segnalazione di eventuali anomalie, i livelli calcolati di emissioni – con informazioni provenienti dalle infrastrutture smart road Anas, a partire dall’ Autostrada del Mediterraneo. La finalità del dialogo tra la piattaforma Scania One e le smart road Anas è quella di supportare chi si trova alla guida dei veicoli e chi li gestisce attraverso l’ integrazione e l’ elaborazione di dati forniti da diversi stakeholder, per una maggiore sicurezza ed una migliore fruizione dell’ infrastruttura, incrementando la produttività del trasporto e di conseguenza riducendone l’ impatto ambientale». Novità sull’ allargamento dell’ autostrada A2 nei tratti dove non c’ è ancora come (San Mango-Cosenza/Scilla-Reggio e rampa di Pizzo Calabro? «Con i lavori avviati di manutenzione straordinaria, sui 58 km tra le province di Cosenza e Vibo Valentia, è previsto il ripristino totale della pavimentazione, l’ installazione di nuove barriere e segnaletica verticale e orizzontale, oltre che l’ adeguamento di impianti e di illuminazione delle vecchie gallerie. Le carreggiate saranno leggermente allargate, dov’ è possibile, e rimarranno percorribili con due corsie per senso di marcia. Sul tratto San Mango-Cosenza sono in progettazione interventi per nuove corsie d’ arrampicamento, all’ esterno della sede stradale attuale, per le quali si prevede l’ appaltabilità nel 2020. Sul tratto Campo Calabro-Reggio Calabria, cioè la nuova tangenziale di Reggio, sono in corso interventi di restyling che prevedono un allargamento della sede stradale, con nuova pavimentazione e nuove barriere. e interventi di manutenzione. Infine sulla rampa dello svincolo di Pizzo sono in corso interventi di manutenzione straordinaria che puntano ad un ampliamento della sede stradale con lavori di nuova pavimentazione e barriere, per garantire i massimi standard di sicurezza alla circolazione, in ingresso e in uscita dall’ autostrada. La conclusione dei lavori è prevista entro il prossimo novembre». Non è competenza di Anas, ma crede ci saranno misure adeguate per evitare che s’ infiltri la ‘ndrangheta anche nei lavori “smart”, com’ è accaduto per l’ allargamento in molti tratti? «Anas, di concerto con le competenti autorità, predispone costantemente misure e controlli sulle ditte, sul personale e sui mezzi impiegati nella realizzazione di opere per contrastare il fenomeno delle infiltrazioni da parte della criminalità. E anche per gli interventi altamente tecnologici, che trasformeranno l’ A2 in smart road, non abbasseremo la guardia».
vinicio leonetti

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