21 Settembre 2020

Un altro processo per la Concordia «Finalmente verifiche sui collaudi»

grosseto Dall’ imputazione coatta per diffamazione nei confronti di Carlo Rienzi, presidente di Codacons, l’ associazione dei consumatori ritiene che sarà finalmente possibile fare luce sul mancato funzionamento delle apparecchiature di emergenza della Costa Concordia, la nave naufragata il 13 gennaio 2012 all’ Isola del Giglio, 32 vittime. Anzi, Codacons ringrazia pubblicamente il gip di Trieste («e lo candida anche al premio “Amico del consumatore 2020″») che, respingendo la richiesta di archiviazione della locale Procura e accogliendo l’ opposizione di Fincantieri, ha disposto l’ apertura di un dibattimento con Rienzi imputato (a Trieste) nel quale «sarà finalmente possibile ascoltare come testimoni e sotto giuramento i responsabili di Costa Crociere, di Rina, di Fincantieri, il comandante Francesco Schettino, i parenti dei naufraghi rimasti al buio e precipitati negli ascensori, la Guardia costiera americana e tutti coloro che potranno riferire in argomento».Il pm ha spiegato che Fincatieri non ha mai prodotto e mezzo a disposizione il verbale di collaudo del generatore di emergenza e, facendo riferimento alle motivazioni del processo di Grosseto, che il Tribunale ha indicato il mancato funzionamento del generatore di emergenza come una concausa; e che «il fatto comunicato è vero (mancata esistenza del collaudo della procedura di ripartenza dopo il blackout)». E per questo ha chiesto l’ archiviazione. Il gip è invece del parere che Rienzi sia andato oltre l’ esercizio del diritto di critica, contenendo le sue espressioni «affermazioni non veritiere in ordine ai tragici fatti del naufragio».Codacons aggiunge che il gip non ha specificato quali siano le affermazioni non veritiere e l’ associazione è anzi convinta che tutte le affermazioni – comprese quelle di aver reso noto il palese ostruzionismo praticato da Fincantieri per impedire che il Codacons i verbali di collaudo e di aver detto che in carcere sarebbe dovuto andare non solo il comandante Schettino ma anche chi non ha collaudato il generatore di emergenza – siano «esattamente corrispondente alla verità dei fatti e dei documenti». —

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