13 Dicembre 2012

Un altro giorno di caos e ritardi per i treni locali

Un altro giorno di caos e ritardi per i treni locali 

DI DANIELA FASSINI Ancora caos treni. Per il terzo giorno consecutivo, la situazione rimane critica. Malgrado l’ impegno di Trenord, con i tecnici al lavoro 24 ore su 24, anche ieri i pendolari dei treni che collegano il capoluogo lombardo con l’ hinterland hanno dovuto far fronte a ritardi da 10 a 75 minuti, nella migliore delle ipotesi fino alla soppressione di alcuni convogli. A causare il caos, il nuovo sistema informatico di Trenord che gestisce il turno dei ferrovieri, i convogli e le destinazioni dei treni. O meglio, secondo le accuse dei sindacati: il software funzionerebbe (già adottato con successo in Spagna e in Francia) quello che non ha funzionato è stato invece «la non corretta immissione dei dati, con il nuovo orario invernale e la conseguente riorganizzazione dei turni di lavoro per le 2800 persone impegnate ogni giorno sui convogli tra macchinisti e capotreni». «Noi, come sindacato avevamo suggerito all’ azienda di testare il nuovo programma prima di adottarlo o anche di applicarlo su un campione più limitato e nel frattempo continuare ad usare il vecchio sistema » racconta Francesco Ferrante della Fit Cisl. Ma a preoccupare, oltre ai disagi per i 700mila pendolari che ogni giorno salgono sui treni del trasporto ferroviario lombardo, e per i quali, i sindacati chiedono «indennizzi e sconti sui prossimi abbonamenti», ci sono anche le festività natalizie. E con esse, il nuovo orario, che entrerà in vigore il prossimo 24 dicembre e che sarà nuovamente ripristinato, l’ 8 gennaio. Tre nuove cambi, quindi, in poco meno di tre settimane che continueranno a mettere a dura prova i nervi di tutti. Ma a rendere ancora più critica la situazione, ci sarebbe anche l’ agitazione in corso dei lavoratori dell’ Orsa che protestano contro la nuova turnazione introdotta da Trenord e che incroceranno le braccia (salvo passo indietro dell’ ultima ora vista la situazione critica) domenica 16 dicembre. «In questa emergenza dobbiamo dare tutti il meglio di noi stessi – aggiunge il sindacalista – per il ripristino della normalità ». Intanto, ieri, Abusdef, Federconsumatori e Adiconsum hanno chiesto a Trenord di «risarcire il danno » ai viaggiatori. «Ritardi e cancellazioni stanno causando disagi a non finire per gli oltre 2 milioni di pendolari che quotidianamente viaggiano sulla tratta interessata – sottolineano in un comunicato – Per non parlare della grave carenza di informazioni, che sembra esser diventata un’ abitudine consolidata da parte delle ferrovie». Il Codacons ha annunciato una classaction contro l’ azienda lombarda perché «gli indennizzi previsti dalle Condizioni generali di trasporto di Trenord sono a dir poco ridicoli a fronte di una situazione come quella venutasi a creare». E così ieri, se nel corso della giornata e con il passare delle ore la situazione sembrava migliorare, un nuovo tracollo all’ ora di punta, tra le 17.30 e le 19 ha creato nuovamente caos, ritardi e soppressioni. Ad aggravare la situazione, informa Trenord, questa volta è stato però un guasto a un locomotore in prossimità della stazione Bovisa, già particolarmente congestionata. Da qui infatti transitano anche i treni in circolazione nel Passante milanese. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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