23 Luglio 2008

Un altro Eurostar si spezza in due alla Stazione Centrale

Milano, clamoroso incidente analogo a quello del 14 luglio. Sindacati preoccupati. Le Fs: “Errore o dolo“
Un altro Eurostar si spezza in due alla Stazione Centrale

MILANO E due. Stranissima coincidenza. Un altro Eurostar, il convoglio 9452, vuoto, si è spezzato a metà alla Stazione Centrale di Milano, lungo il tragitto che porta in una officina poco distante. La dinamica dell`incidente è identica a quella dello scorso 14 luglio. E le polemiche pure. I ferrovieri e i sindacati di base (non la Filt Cgil) puntano il dito contro il cattivo funzionamento dei treni, mentre le Ferrovie dello Stato continuano a sostenere che i passeggeri non corrono alcun pericolo. Di più. Minacciano ancora querele e si spingono fino ad ipotizzare un`azione dolosa. Pur senza avere competenze specifiche per intervenire sulla questione, come càpita spesso, questa volta il Codacons mette il dito nella piaga con una considerazione tutt`altro che secondaria: “Ciò che è certo è che, a fronte di treni che si spezzano, annunciare aumenti delle tariffe ferroviarie è a dir poco vergognoso. I prezzi degli Eurostar, semmai, andrebbero dimezzati“. Segue minaccia di esposto alla magistratura. Ezio Gallori, leader storico dei macchinisti, e redattore della rivista Ancora in marcia, ha dato la notizia del nuovo incidente. “Non è possibile – spiega – che in così breve tempo si siano verificati due incidenti potenzialmente così gravi; le preoccupazioni espresse pochi giorni fa dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza erano evidentemente fondate e le Ferrovie le dovrebbero prendere seriamente in considerazione, anziché minacciare quei lavoratori che, preoccupati per la sicurezza di viaggiatori e passeggeri, informano su simili fatti“. Come non detto. “Il fatto del tutto analogo a quello dello scorso 14 luglio – ci tengono a far notare le Fs – è avvenuto anche questa volta per una mancata osservanza delle procedure operative da parte del personale che, in partenza verso il deposito, ha azionato il dispositivo di sicurezza sulla locomotiva di coda mentre quella in testa iniziava a tirare“. Detto altrimenti, da una parte ci sarebbe un ferroviere che accelera e dall`altra uno che frena. Trenitalia, oltre a ribadire che “questo mai avrebbe potuto accadere in marcia“, e che “questo non ha niente a che vedere con l`usura dei materiali“, ha minacciato “un`indagine conoscitiva per verificare eventuali comportamenti dolosi“ (i lavoratori sono avvisati). Quanto a chi ha denunciato il secondo clamoroso crac del treno fiore all`occhiello delle ferrovie, “diffidano chiunque dal fornire interpretazioni false e tendenziose rispetto all`episodio accaduto in Stazione Centrale“. Il sindacato Fast Ferrovie si dice perplesso, “ora attendiamo il materiale tecnico e fotografico per poter fare delle analisi e le nostre valutazioni“. In difesa dei ferrovieri si è schierato Dino Tibaldi, responsabile lavoro del Pdci: “Le Fs non sminuiscano e non minaccino i lavoratori. Io otto giorni due Eurostar che si spezzano con le stesse modalità sono un fatto che non può non destare preoccupazione, le ferrovie farebbero bene a verificare cosa stia accadendo a quei materiali“.

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