4 Giugno 2011

Un altro bimbo lasciato in auto. Scatta l’ allarme Codacons

Un altro bimbo lasciato in auto. Scatta l’ allarme Codacons
 

Genova – Ci risiamo. Dopo gli incidenti mortali di Teramo e Passignano sul Trasimeno (Perugia), del 18 e del 27 maggio, in cui Elena e Jacopo , di 18 e 11 mesi, abbandonati in auto da padri distratti prima e disperati poi, morirono per insolazione, questa volta tocca a una mamma di Arezzo . Ieri sera, non volendo rinunciare a una festa, la giovane madre ha chiuso in auto il figlio di tre anni per un paio d’ ore. Per fortuna c’ era l’ aria fresca della sera, e non quella di un pomeriggio arroventato. Il piccolo sta bene. I carabinieri, allertati dai passanti, hanno trovato la madre a divertirsi, a un party nel centro storico, in una casa di San Giovanni. La donna è stata denunciata. Stessa storia per altri due genitori, una 37enne italiana e un 32enne egiziano, che per andare a giocare alle slot machines in un locale, ieri mattina intorno alle 9 a Gubbio, vicino Roma, hanno lasciato per ore in auto due gemelli di 11 mesi, salvati dalle forze dell’ ordine. Tornando alla tragedia di Jacopo , l’ assurdo divertimento di una decina di utenti di Facebook, identificati dalla polizia postale di Perugia, dopo avere lasciato messaggi di scherno su una pagina che fa riferimento alla sua morte. A parte i casi due mortali, il 23 maggio a Brembate, nel bergamasco, due genitori pakistani poi denunciati, lasciarono i figli di uno e tre anni in auto sotto il sole, nel parcheggio di un supermercato. Tragedia sfiorata anche il 25 maggio nel parcheggio di Mediaworld, a Cornegliano Laudense nel lodigiano, dove un neonato di tre mesi è stato abbandonato dai genitori sotto il sole cocente. Il peggio fu evitato grazie all’ intervento dei carabinieri, che estrassero il piccolo spaccando un vetro della vettura. Senza dimenticare il caso della mamma francese e di suo figlio rimasti bloccati in macchina a Imperia . E’ quasi innegabile ormai l’ epidemia di dimenticanze e di abbandoni dei bimbi negli abitacoli. Nei giorni scorsi, il Codacons , l’ associazione a tutela dei consumatori, ha proposto l’ idea di munire le automobili di meccanismi che tramite segnali acustici, collegati con la vettura, avvisino il genitore nel momento in cui viene aperta la portiera ma la cintura del seggiolino del bambino è ancora allacciata: «Si potrebbe così avvisare il genitore distratto della presenza di un bambino nei sedili posteriori, ed evitare in futuro tragedie come queste». Il 31 maggio, Rocco Girlanda, deputato umbro del Pdl, aveva auspicato una legge per evitare simili fatalità: «Credo che l’ unica soluzione sostenibile per scongiurare il ripetersi di casi drammatici come quello del piccolo Jacopo di Passignano sul Trasimeno o di Elena a Teramo sia quello di introdurre un’ apposita normativa che obblighi gli asili nido a telefonare ai genitori se il bambino non viene portato presso la struttura entro un’ ora dall’ orario previsto».

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