4 Marzo 2016

Un altro albero killer, muoiono due fratelli

Un altro albero killer, muoiono due fratelli
la procura di velletri
apre un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo e si riaccendono le
polemiche sulla messa in sicurezza e sul monitoraggio del verde

“Non si può morire così” o “vogliamo giustizia”. Sono i commenti più diffusi sulla Rete, scossa dalla morte di due egiziani uccisi da un albero killer, che si trovava in un terreno appartenente a un privato, caduto improvvisamente al chilometro 36 della Laurentina, all’ altezza di Tor San Lorenzo, ad Ardea, in provincia di Roma. La coppia, due fratelli che abitavano a Lido dei Pini, si stavano recando al lavoro insieme alla moglie di uno di loro, rimasta gravemente ferita, quando all’ incrocio con via Colli Marini un maestoso pino è caduto rovinosamente in strada, centrando in pieno la parte anteriore della loro Ford Focus. L’ impatto è stato devastante con i due morti sul colpo, ai quali verrà effettuato l’ esame autoptico, mentre la donna, un’ infermiera di 42 anni, è stata immediatamente trasferita all’ ospedale San Camillo, dove si trova ricoverata con fratture agli arti. Subito dopo anche i carabinieri della compagnia di Anzio, coordinati dal tenente Raffaele Tufano, per i rilievi di rito, e il personale dei vigili del fuoco, che hanno estratto i corpi da quel che resta della Ford Focus grigia. L’ ennesima tragedia ha riacceso le polemiche sulla messa in sicurezza degli alberi pericolanti e sulla quale sta indagando la Procura della Repubblica di Velletri, che ha aperto un fascicolo di indagine ipotizzando contro ignoti il reato di omicidio colposo. Il procedimento è stato affidato al pubblico ministero Giuseppe Strangio che ha incaricato un agronomo di stabilire quali fossero le condizioni dell’ albero precipitato sull’ automobile. Un rischio corso dagli automobilisti e dai motociclisti delle nostre città, in occasione spesso del maltempo quando vengono giù rami o alberi soprattutto del verde pubblico, come avvenuto tre anni fa sulla Cristoforo Colombo a Roma in cui perse la vita Gianni Danieli, motociclista di 42 anni. E dopo la tragedia di Ardea il Codacons è tornata alla carica: “Chiediamo alla Procura di verificare se vi sia un nesso tra il maltempo e la caduta dell’ albero. In particolare, la magistratura deve accertare quale attività sia stata svolta nell’ ultimo periodo nella zona teatro della tragedia”. Ovviamente gli occhi sono puntati sulla cura delle piante e sulla manutenzione degli alberi e rami, oltre a quanti interventi di messa in sicurezza siano stati eseguiti recentemente. Nei giorni scorsi, a seguito della massiccia caduta di rami nella Capitale, il Codacons aveva chiesto al commissario Tronca di rendere pubblica l’ attività eseguita dal Servizio Giardini sul verde pubblico e della stabilizzazione di rami e alberi pericolosi. Anche se, com’ è noto, il dipartimento lamenta da anni la mancanza di risorse, mezzi e personale per fronteggiare le emergenze e garantire un monitoraggio e un servizio ordinario. Marco Compagnoni.
 

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