Un 2013 pieno di rincari Più 1.500 euro a famiglia
-
fonte:
- Avvenire
DA MILANO ANDREA D’ AGOSTINO Una stangata in arrivo per il 2013, che si aggira sui 1.500 euro a famiglia. È la stima elaborata da Adusbef e Federconsumatori dopo aver calcolato l’ ondata dei rincari che colpirà gli italiani con il nuovo anno: tra bollette, prodotti alimentari, trasporti pubblici, rc auto, servizi postali e bancari, pedaggi, tariffa rifiuti e ricadute dell’ Imu, gli aumenti nel complesso arriveranno a 1.490 euro in più. Secondo le due associazioni, questi rincari saranno insostenibili e provocheranno «nuove e pesantissime ricadute sulle condizioni di vita delle famiglie, già duramente provate, e sull’ intera economia, che dovrà continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi ». Qualche esempio: si dovrà fare i conti con l’ aumento del canone Rai (+1,5 euro che porterà il tributo a 113,50 euro l’ anno), delle tariffe aeroportuali (+8,5 euro a biglietto), dei pedaggi (+2%), delle tariffe postali (da un minimo di +15% a +40% per la posta prioritaria, del 58,3% per il bancoposta il cui canone annuo salirà da 30,99 a 48 euro, e il costo degli assegni, che da gratis arriveranno a 3 euro). Per non parlare della Tares (la nuova imposta comunale sui rifiuti e servizi) che aumenterà dal prossimo primo aprile del 25%, dei servizi bancari e dell’ assicurazione auto (+5%). Le parole d’ ordine per risollevare le sorti delle famiglie e dell’ economia, secondo i presidenti Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, sono: «ripresa della domanda di mercato, liberalizzazioni, nonché investimenti per l’ innovazione e lo sviluppo tecnologico per il lavoro che rimane il problema fondamentale del Paese. In assenza di un serio progetto che vada in questa direzione, la fuoriuscita dalla crisi si farà sempre più lontana e improbabile ». E dal Codacons giunge un allarme sul calo dei consumi, strettamente legato ai rincari dei prodotti. L’ anno che sta per chiudersi segnerà un calo record del potere d’ acquisto delle famiglie, secondo le elaborazioni dell’ associazioni dai dati Istat sulla capacità di spesa dei nuclei familiari italiani, che affronteranno i saldi con un budget di spesa dimezzato rispetto a 4 anni fa: in media, scenderà a 224 euro per nucleo familiare. E, anche se la spesa complessiva supererà i 2,1 miliardi, solo il 40% delle famiglie potrà permettersi qualche acquisto. «Anche nel 2013 si confermerà il trend negativo degli acquisti in regime di saldi – dichiara il presidente Carlo Rienzi – . Quattro anni fa, infatti, la spesa media delle famiglie durante i saldi era pari a 450 euro; per i prossimi saldi in partenza il 2 gennaio, invece, le famiglie spenderanno una media di 224 euro, con una contrazione del 50,2% in soli 4 anni». Lo scorso anno le vendite hanno registrato un andamento particolarmente negativo, e in alcune città si è arrivati a calo del -30%. E i prossimi saldi, stima il Codacons, non andranno meglio e la riduzione degli acquisti «si attesterà attorno al -15% su scala nazionale. Solo il 40% delle famiglie potrà permettersi di fare qualche acquisto in regime di sconti, per una spesa complessiva non superiore a 2,1 miliardi di euro». © RIPRODUZIONE RISERVATA La stangata non si è esaurita con l’ Imu Il Codacons: spesa dimezzata rispetto al 2009.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Carlo Rienzi, Saldi, stangata, tariffe
