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28 Luglio 2018

Umbri nella morsa di alcol!rete e slot Allarme gioco nelle aree terremotate

spesa del gioco legale in umbria
di Marina Rosati PERUGIA L’ aumento é esponenziale. I dati sono preoccupanti ma soprattutto le segnalazioni ai vari centri sulle dipendenze fotografano una realtà, quella del Cuore verde, dove gioco, rete e alcol stravolgono la vita di tanti umbri. “Pensi che ci sono stati indicati almeno un paio di casi di tredicenni assistiti perché in preda a gioco e alcol”. A dirlo é il presidente di Federconsumatori Umbria Alessandro Petruzzi che insieme ai colleghi di Codacons e Movimento difesa del Cittadino, ha presentato ieri il progetto ” In.dipendente.mente”. Un progetto che, mettendo insieme dati Istat e rilevazioni, ha fatto emergere per esempio l’ aumento del gioco nelle aree terremotate. Il 39,8% della popolazione umbra consuma aperitivi alcolici, il 31,7% amari, il 29,5 % liquori; tali valori risultano sistematicamente supe riori sia a quelli deil Centro che nazionali. Almeno un comportamento di consumo a rischio, in Umbria, si verifica in circa 139mila persone, 101mila hanno un consumo abituale ecceden tario. Gli stessi comportamenti messi a confronto con l’ anno precedente evidenziano che sono stati 26 mila in più nel 2017 quelli che hanno assunto un comportamento definito a ri schio, 27 mila hanno avuto un comportamento ecce dentario e 51mila ubriacature concentrate in singole occasioni (binge drinking). 2,5 0,9 2,6% 0,8 L’ UTILI71O DI INTERNET Nel 2017 erano 270 mila le famiglie che disponevano di un collegamento inter net e rappresentavano il 69,6%, valore inferiore di circa 4 punti percentuali rispetto all’ area del Centro e circa 2 punti dal valore nazionale. Ma andando a vedere i dati si evince che l’ utilizzo per il 49,9% dei casi, é per scaricare giochi. IL GIOCO LEGALE Sulla base dei dati dell’ Agenzia delle Dogane e Monopoli, in Umbria nel primo semestre 2017 il denaro speso, ovvero la differenza tra raccolta e vincite, é stata pari a circa 129 milioni di cui il 61,7% afferenti alle macchinette. LALLARME Nel suo intervento Sonia Biscontini, responsabile del Centro regionale di Foligno per le dipendenze da gioco ha fatto presente che le richieste di “aiuto sono aumentate del 200%. Per il gioco la fascia di età di presa in carico é sopra i 44 anni, per le dipendenze tecnologiche é sotto i 18. In questo momento ci si sta concentrando molto sulla Valnerina, dove nel post terremoto, soprattutto la dipendenza da gioco d’ azzardo sta diventando frequente”.

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