ULSS 20: NUOVA TEGOLA PER LA DIRETTRICE BONAVINA. TRIBUNALE ANNULLA ANCHE LICENZIAMENTO SERPELLONI
CODACONS SI APPELLA AL GOVERNATORE ZAIA E AL MINISTRO LORENZIN. DIRIGENTE ULSS VA MANDATA IN PENSIONE ANTICIPATA, ENORMI DANNI PER CASSE PUBBLICHE
Nuova tegola per la direttrice della Ulss 20 di Verona. Il Tribunale del lavoro ha infatti accolto il ricorso di Giovanni Serpelloni, annullando del tutto il provvedimento di licenziamento che lo aveva colpito nei mesi scorsi, e ha disposto una pesante condanna al risarcimento danni e al rimborso delle spese legali in capo alla Ulss.
Il giudice del Tribunale di Verona, dott. Marco Cucchetto, ha accolto in pieno tutte le richieste di Serpelloni, ravvedendo nel licenziamento del ricercatore una gravissima e chiara violazione della normativa sui procedimenti disciplinari nel pubblico impiego, e dichiarando pertanto del tutto nulli gli atti relativi alla sua “cacciata”.
Ora – spiega il Codacons – si apre un altro fronte: quello del danno alla collettività derivante da provvedimenti illegittimi annullati dal Tribunale di Verona, da cui scaturiscono pesanti risarcimenti in denaro in favore dei soggetti lesi (Serpelloni e Gomma). Per tale motivo l’associazione rivolge oggi un appello al Governatore ZAIA e al Ministro della salute Lorenzin, affinché valutino l’opportunità di disporre il pensionamento anticipato per la dott.ssa Bonavina, le cui scelte hanno fin qui prodotto un evidente danno alle casse pubbliche e, quindi, alla collettività, ottenendo come unico risultato lo smantellamento di una struttura – il Sert – indispensabile ai fini della lotta alle droghe.
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