9 Gennaio 2003

Uil contro i rincari delle tariffe




Gli aumenti delle tariffe costeranno 298 euro in più alle famiglie, ovvero si registrerà un incremento sopra l`1% della spesa annua per famiglia. La stima è dell`Intesa dei Consumatori che riunisce Associazioni Adoc, Adusbef, Codacons, secondo le quali “sarà impossibile“ per il Governo realizzare l`obiettivo del tasso d`inflazione programmato all`1,4%.
Luigi Tollari, segretario Uil, interviene preoccupato.
«Le ricadute dei rincari tariffari saranno di +18 euro per elettricità, +24 euro per gas, +10 euro per acqua +36 euro per autostrade; canone Rai +3; banche +52; treni +35; rifiuti +15; Rc auto +100; posta +5 euro. I dati della città campione raccolti dai Comuni ed elaborati dall`Istat dimostrano (rispetto a novembre) un incremento dello 0,1-0,2%. Secondo l`intesa dei consumatori – anche se le notizie dalle città campione diffuse dall`Istat indicano una crescita dei prezzi a dicembre del 2,8-2,9% -`inflazione reale è attorno al 6,6%».
«L`intesa dei consumatori accusa poi il “Governo di inerzia se non di complicità dei rincari“ ai quali si aggiungeranno le tariffe autostradali (+2,4%), ferroviarie (+4,5%) il canone Rai (+4,7%), bollettini postali (+29%: da 0,77 ad 1 euro), i biglietti dell`autobus e della metropolitana che in molte città passeranno ad 1 euro».
Aggiunge Tollari: «Se questo quadro venisse confermato anche nella nostra provincia in particolare per trasporti, casa, tariffe, luce, acqua e gas e rifiuti, gli spazi per contenere e moderare le richieste salariali e le possibili negoziazioni contrattuali diminuirebbero sensibilmente. Io credo che sia necessario richiamare tutti alle proprie responsabilità e in quanto segretario confederale non ho intenzione di sottrarmi ai miei doveri attivandomi per restituire fiducia e certezze di spesa ed entrate ai consumatori».

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