fbpx
15 Marzo 2013

Ufficio tecnico nella bufera Adesso trema tutto il Comune Ufficio tecnico nella bufera Adesso trema tutto il Comune

Ufficio tecnico nella bufera Adesso trema tutto il Comune Ufficio tecnico nella bufera Adesso trema tutto il Comune
       

Sabatino Mele n POMEZIA Questa volta il terremoto c’ è stato, e sta facendo registrare già pesanti ripercussioni. Non solo perché nel giro di pochi mesi per la seconda volta la responsabile dell’ Ufficio tecnico del Comune di Pomezia, l’ architetto Anna Ferrazzano, è finita agli arresti domiciliari, ma soprattutto perché la crisi amministrativa del Comune di Pomezia rischia di diventare ancora più grave rispetto a quella che si è registrata fino ad oggi. In occasione delle prossime elezioni amministrative a maggio, quando saranno rinnovate la carica di sindaco e quella del consiglio comunale, ci potranno essere evidenti contraccolpi a tutta la vita amministrativa di Pomezia. Il dubbio che accompagna in queste ore l’ attività investigativa del Nucleo Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Pomezia, guidati dal capitano Marco Spaziani, è la spregiudicatezza con cui è proseguita interrottamente con il cambio di delibere e di documenti all’ interno dell’ ufficio urbanistico. I carabinieri hanno evidenziato come un comparto primario per la vita politico-amministrativa di Pomezia, è stato segnato dallo scandalismo e dal malaffare. Come hanno dimostrato le indagini avviate nel 2011 con la scoperta di una delibera votata dal consiglio comunale che prevedeva la realizzazione di altri diecimila metri cubi di cemento nel centro storico che ha portato all’ ultima serie di arresti, e quelle delibere che precedentemente avevano interessato lo stesso ufficio da parte della Guardia di Finanza di Pomezia, protagonista sempre la responsabile Anna Ferrazzano, in complicità con altri dipendenti e liberi professionisti, che nonostante gli interventi della magistratura e delle forze dell’ ordine, continuavano senza nessun timore nel proseguire la loro illecita attività. Non ci sono commenti ufficiali, anche se il malumore dei cittadini si fa sentire sempre di più e in un modo meno assordante rispetto al passato: aspettano che arrivi il momento di varcare la soglia del seggio elettorale, per poi decidere a quale partito e quale candidato sindaco dare la propria fiducia. E l’ unico commento ufficiale che arriva sulla vicenda è di Sel, partito che per due anni e mezzo è stato al governo della città nella prima giunta dell’ ex sindaco Enrico De Fusco. «Al di là del caso specifico e delle eventuali responsabilità dei singoli soggetti coinvolti – si legge in una nota di Sel di Pomezia – è ancora una volta dimostrato quanto fossero fondate e giuste le battaglie che da sempre abbiamo svolto. Va ripensato il modo in cui viene gestita l’ urbanistica e vanno adottate scelte che garantiscano l’ efficienza, la trasparenza e l’ imparzialità nell’ amministrazione». Sabatino Mele n POMEZIA Interrogatorio di garanzia questa mattina alle 9.30 per la dirigente dell’ Ufficio Urbanistica del Comune di Pomezia, l’ architetto Anna Ferrazzano, agli arresti domiciliari da martedì scorso con l’ accusa di soppressione e occultamento di atti, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, davanti al Gip del Tribunale di Velletri, Giuseppe Cario. Nel frattempo, uno dei candidati sindaci alle prossime amministrative, Stefano Ielmini, in qualità di semplice cittadino, fa sapere di essersi rivolto al Codacons per costituirsi parte civile nei confronti degli attuali indagati dell’ Ufficio Tecnico comunale sottoposti a misura cautelare, per i danni eventualmente provocati al Comune stesso e ai cittadini di Pomezia Questa volta il terremoto c’ è stato, e sta già facendo registrare pesanti ripercussioni. Non solo perché nel giro di pochi mesi per la seconda volta la responsabile dell’ Ufficio tecnico del Comune di Pomezia, l’ architetto Anna Ferrazzano, è finita agli arresti domiciliari, ma soprattutto perché la crisi amministrativa del Comune di Pomezia rischia di diventare ancora più grave rispetto a quella che si è registrata fino ad oggi. In occasione delle elezioni amministrative di fine maggio ci potranno essere evidenti contraccolpi a tutta la vita amministrativa di Pomezia. Il dubbio che accompagna in queste ore l’ attività investigativa del Nucleo Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Pomezia, guidati dal capitano Marco Spaziani, è la spregiudicatezza con cui è proseguita interrottamente con il cambio di delibere e di documenti all’ interno dell’ ufficio urbanistico. Con la lettura e lo studio approfondito delle documentazioni riguardanti questo settore, si è fissata l’ attenzione dei carabinieri che hanno evidenziato come un comparto primario per la vita politico-amministrativa di Pomezia, è stato segnato dallo scandalismo e dal malaffare. Come hanno dimostrato le indagini avviate nel 2011 dai Carabinieri, con la scoperta di una delibera votata dal consiglio comunale che prevedeva la realizzazione di altri 10 mila metri cubi di cemento nel centro di Pomezia, e poi letteralmente trasformata, che hanno portato all’ ultima serie di arresti, e quelle che precedentemente avevano interessato lo stesso ufficio da parte della Guardia di Finanza di Pomezia, protagonista sempre la responsabile Anna Ferrazzano, in complicità con altri dipendenti e liberi professionisti. «A di là del caso specifico e delle eventuali responsabilità dei singoli soggetti coinvolti – si legge in una nota di Sel di Pomezia – è ancora una volta dimostrato quanto fossero fondate e giuste le battaglie che da sempre abbiamo svolto».
        

sabatino mele sabatino mele
        

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox