16 Gennaio 2002

Uffici postali, code e file interminabili in via Paladini

Codacons

Uffici postali, code e file interminabili in via Paladini

Uffici postali sinonimo di file interminabili e disservizi? Pare proprio di sì, se consideriamo quanti e quali disagi gli utenti siano costretti a subire da alcuni mesi nelle agenzie cittadine e in quelle di altre filiali della provincia. Così Lino Mattucci, responsabile provinciale del Codacons, l?associazione a difesa dei consumatori, ha scritto una lettera di protesta alla direzione delle Poste, inviata per conoscenza alla Prefettura, per denunciare quanto accade da qualche tempo nell?ufficio postale del capoluogo, in via Paladini.

«Per usufruire di un qualsiasi servizio – afferma Mattucci – occorre mettersi in fila ed attendere lunghissime ore prima di raggiungere lo sportello desiderato; l?inconveniente non è stato soltanto coincidente con la fine dell?anno e con l?introduzione dell?euro, ma si ripete quotidianamente mettendo a dura prova la resistenza e la pazienza degli utenti e, in modo particolare, delle persone anziane». Gli ultimi disagi si sono verificati proprio ieri: alcuni utenti, esasperati per la fila interminabile davanti all?unico sportello aperto, hanno abbandonato l?ufficio di via Paladini minacciando denunce. Inoltre, secondo Mattucci, «alcuni plichi di posta prioritaria, presentati a mano per la spedizione ad uno sportello dell?ufficio, non sono mai arrivati a destinazione».
Mattucci chiede di individuare ed eliminare al più presto le cause del disservizio. Intanto Adriano Clementoni, presidente provinciale della Confederazione italiana degli esercenti e commercianti con sede a Martinsicuro, ha scritto al ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri per protestare contro la sospensione dell?apertura pomeridiana dell?unico sportello delle Poste che garantiva ancora tale servizio.

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