Uffici postali bloccati disagi e l’ ira dei clienti
-
fonte:
- la Repubblica
Cittadini esausti. Dipendenti rassegnati e uffici aperti ad oltranza. Code chilometriche che arrivavano in strada. Gli uffici postali della città sono andati in tilt. Da mercoledì e per tutta la giornata di ieri un guasto alla nuova piattaforma del sistema informatico ha rallentato le operazioni finanziarie in tutta la penisola, come riferito da Poste Italiane. La conseguenza? Disagi per migliaia di utenti costretti ad attendere ore nella speranza di inviare una raccomandata, ritirare la pensione o accedere al proprio conto. Molti terminali hanno funzionato a singhiozzo, mentre altri risultavano bloccati, come quelli via Marsala, alla stazione Termini, dove sulla porta d’ ingresso campeggiava l’ avviso: "L’ ufficio non è operativo per un guasto tecnico sulla rete a livello nazionale". Disperati gli utenti: "Sono venuta fin qui da Centocelle perché in via dei Ciclamini era tutto fermo. Devo ritirare la pensione, per noi anziani è vitale" racconta Rita Bianchi, dopo aver attraversato invano la città. Il black-out ha coinvolto anche la sede di via Monte delle Gioie, alle spalle di piazza Vescovio: alle 12 gli uffici erano fuori servizio, l’ unica operazione consentita era il ritiro delle raccomandate. Bloccati anche gli sportelli di piazza Sempione, mentre nella sede di viale Adriatico una dipendente ha spiegato, rassegnata, l’ odissea: "Mercoledì scorso alle 18 avevamo 550 persone in coda e per servirle tutte abbiamo lavorato fino alle 22. Non ci siamo mai fermati anche se eravamo costretti a sospendere il servizio, più volte. Purtroppo anche oggi (ieri, ndr) le macchine vanno a rilento". Operazioni a intermittenza anche la sede di via Alessandria: "Siamo in coda dalle 10 per pagare una bolletta – spiegano alle 15.30 Antonella Marotta e Claudio Pirani – fino a mezz’ ora fa la fila era così lunga che arrivava in strada, ora molta gente esasperata se ne è andata, anche perché i numeretti non sono disponibili e ogni volta che il sistema riprende a funzionare si crea il caos e non si sa più chi ha la precedenza". Prese d’ assalto le poche sedi in cui i terminali hanno funzionato regolarmente, come quella di piazza Bologna: "E’ da mercoledì che cerco di inviare queste raccomandate – spiega David Sodini, avvocato – ma gli uffici di via Yser sono bloccati. E’ gravissimo". Stefano Manni, invece, è arrivato dal Pigneto: "La sede del quartiere era addirittura chiusa, la situazione è insostenibile". Poste Italiane si è scusata con la clientela per "i disagi provocati da un guasto al sistema informatico" e nel pomeriggio ha comunicato: "I tecnici hanno ripristinato il regolare funzionamento per la fornitura di tutti i servizi postali e finanziari. Gli sportelli rimarranno aperti oltre il normale orario di lavoro finché non saranno serviti tutti i clienti". Intanto, il Codacons si è fatto portavoce delle proteste dei consumatori lanciando l’ invito "a tutti i cittadini che hanno subito dei danni a segnalare l’ accaduto per ottenere un risarcimento proporzionato all’ accaduto".
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: blackout, poste, Poste Italiane, Risarcimento, uffici postali
