13 Dicembre 2014

Ue, da oggi in vigore la nuova etichettatura dei prodotti alimentari

Ue, da oggi in vigore la nuova etichettatura dei prodotti alimentari

Entra oggi in vigore il nuovo regolamento europeo sull’ etichettatura dei prodotti alimentari. Dopo 35 anni la vecchia direttiva lascia il posto a un nuovo regolamento. I prodotti in vendita dovranno avere scritte con caratteri più chiari e grandi ma anche riportare maggiori informazioni: da una maggiore evidenza sulla presenza di sostanze allergizzanti o che procurano intolleranze all’ indicazione del tipo di oli e grassi utilizzati, dalla data di congelamento alle informazioni sullo stato fisico degli ingredienti utilizzati. Anche le carni suine, ovine, caprine e il pollame dovranno riportare il luogo di allevamento e di macellazione, obbligo attualmente in vigore solo per la carne bovina. “Le etichette saranno più leggibili – spiega il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina -. Ci sarà più chiarezza su alcune informazioni. Abbiamo inoltre lanciato il mese scorso una consultazione in line chiedendo ai cittadini di dirci chiaramente come vogliono l’ etichetta e quali informazioni cercano”. Perplessità vengono sollevate dal Codacons soprattutto riguardo all’ obbligo di inserire in etichetta eventuali ingredienti che potrebbero portare un rischio allergenico. Andrà cioè messa in chiaro la presenza di ingredienti come il glutine per i celiaci e di allergeni comuni. Il punto è che le indicazioni devono riguardare anche ristoranti, mense e bar e secondo il Codacons è materialmente impossibile evitare contaminazioni all’ interno delle cucine e quindi il regolamento comunitario rischia di tradursi in una misura abnorme, costosa e inapplicabile. Per la Coldiretti, invece, l’ entrata in vigore delle norme europee rappresenta “un passo in avanti importante”, tuttavia “oltre la metà della spesa resta anonima” perché “la contraddittoria normativa comunitaria obbliga ad indicare la provenienza nelle etichette per la carne bovina, ma non per i prosciutti, per l’ ortofrutta fresca ma non per i succhi di frutta, per le uova ma non per i formaggi, per il miele ma non per il latte”.

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