29 Settembre 2012

Ue, crollano lavor o e reddit i In Italia va peggio che altrove

Ue, crollano lavor o e reddit i In Italia va peggio che altrove

Allarme occupazione. In Europa resta molto grave la situazione del mercato del lavoro e del quadro sociale in genere: nel secondo trimestre si a registrato un peggioramento del mercato del lavoro, anche se con differenze significative tra gli Stati membri, assieme ad un deterioramento della situazione finanziaria delle famiglie e un aumento della povertà infantile. Lo afferma la Commissione europea nella sua Relazione trimestrale sull’ occupazione. Il tasso di disoccupazione a aumentato in 17 Stati membri e si sono nuovamente accentuate le disparità tra i paesi Ue meno in difficoltà e i paesi «periferici ». Il divario fra il paese con la percentuale di disoccupazione più bassa (Austria, 4,5 %) e quello con la percentuale più alta (Spagna, 25,1 %) a attualmente di 20,6 punt i percentuali, un massimo storico, rileva ancora lo studio dell’ esecutivo comunitario. Il numero dei disoccupati di lunga durata a aumentato dall’ anno scorso in 15 Stati membri, raggiungendo la quota di 10,7 milioni. I senza lavoro di lunga durata costituiscono attualmente il 4,5 % della popolazione attiva ( +0,4 punti percentuali nell’ ultimo anno). Per i giovani le prospettive sono «cupe », avverte la Commissione. La disoccupazione giovanile a ad un livello drammatico (22,5 % a luglio), anche se non a cresciuta nel secondo trime diminuiscono dello 0,3% ( +6,4% in termini tendenziali). In particolare sono da mettere in luce i rialzi della carne, e segnatamente del pollame ( +0,7%, +2,2% in termini tendenziali), della carne suina ( +0,5%, +2,6% rispetto a settembre 2011) e di quella bovina ( +0,4%, +2,7% su base annua). Da segnalare l’ aumento subase mensile del prezzo dello zucchero e del caffa (per entrambi +0,3%) e dei prezzi delle bevande analcoliche ( +0,4%), che crescono su base annua del 3,2%. Il Codacons stima che l’ aumento del 4,7% del carrello della spesa registrato dall’ Istat per settembre significa subase annua, per una famiglia di 3 persone, una spesa di 635 euro in più solo per gli acquisti di tutti i giorni. Per una famiglia di 4 persone la stangata sarà di 686 euro all’ anno. L’ associazione dei consumatori invita con una nota «il governo Monti ad intervenire con urgenza sia sul versante dell’ aumento del prezzo dei carburanti, introducendo quel famoso meccanismo di sterilizzazione promesso ai consumatori da dieci anni ma mai introdotto, sia liberalizzando il settore del commercio, che nel nostro Paese a ancora troppo bloccato. Il tempo stringe ». stre. Dodici Stati membri hanno registrato tassi superiori al 25 % e solo tre restano sotto la soglia del 10 %: Austria,Germania e PaesiBassi. Lamancanza di lavoro per i più giovani, che rimangono sulle spalle delle famiglie, a anche una delle cause della diminuzione, tra il 2009 ed il 2011, del reddito disponibile lordo in due terzi dei paesi dell’ Unione europea. Drammatici i dati del Rapporto sulla situazione italiana. Nel 2012 il nostro Paese ha registrato «il peggior declino dell’ indice del clima sociale, passato dal -1,1 % del 2011 al -3,1 % del 2012 », scivolando dal tredicesimo posto in classifica al ventitreesimo. A far perdere posizioni all’ Italia sono soprattutto le difficoltà finanziarie delle famiglie. Nel Rapporto si può leggere che «l’ Italia ha registrato il peggior declino nelle entrate delle famiglie, seguita da Grecia eCipro ». Ilnostro Paese ha anche grossi problemiper quanto riguarda il rischio della povertà infantile, che si attesta sul 20 %.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this