24 Dicembre 2009

Udine: sacerdote scagionato accusa di pedofilia

Si è chiusa con una richiesta di archiviazione per il sacerdote dell’ Istituto salesiano Bearzi di Udine l’ inchiesta aperta per l’ ipotesi di pedofilia dalla Procura udinese. L’ indagine aveva preso le mosse da una denuncia di presunti abusi sessuali presentata nel marzo del 2008 ai carabinieri di Udine da un giovane, ora 28enne. Stando al suo racconto, il ragazzo avrebbe subito gli abusi per cinque anni, dal 1995 al 1999, quando, ancora minorenne, era ospite dell’ istituto salesiano. Nel fascicolo aperto dai sostituti procuratori Lorenzo Del Giudice e Matteo Tripani si ipotizzava l’ accusa di violenza sessuale aggravata e atti sessuali con un minorenne a carico del sacerdote. Al religioso era stata anche notificata l’ informazione di garanzia, quale atto dovuto, quando nel settembre 2008 i carabinieri avevano perquisito, su delega della Procura, l’ alloggio e lo studio del salesiano, all’ Istituto Bearzi, alla ricerca di eventuali riscontri al racconto del ragazzo. Nel corso delle indagini gli investigatori hanno sentito anche diverse persone, tra cui una quindicina di ragazzi che si trovavano al Bearzi negli anni in questione. Nei mesi scorsi il giovane, costituitosi parte civile con il patrocinio del legale del Codacons del Friuli Venezia Giulia, Vitto Claut, aveva presentato alla Procura un’ istanza per sollecitare la chiusura delle indagini e l’ esercizio dell’ azione penale. All’ istanza del 16 ottobre ha fatto seguito, il 30 novembre, una richiesta di avocazione presentata alla Procura Generale della Corte d’ Appello di Trieste dall’ avvocato Claut, in cui si sottolineava come, a distanza di 20 mesi dalla presentazione della querela, non fosse stata presa ancora alcuna determinazione da parte della Procura.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this