2 Novembre 2019

Udienza sull’ ospizio pronte due richieste di danni al Comune

PIZZOFERRATO. «Il Comune deve costituirsi parte civile come indicato anche dal giudice Marina Valente nell’ udienza dell’ 8 aprile scorso, poi rinviata. Inoltre annuncio che saranno parte civili anche l’ associazione “Il popolo della Valle del Sole”, patrocinata dall’ avvocato Carlo Vitiello del foro di Napoli, e io, in rappresentanza del Comune, con il patrocino dell’ avvocato Tito Antonini ». A parlare è il capogruppo dell’ opposizione di Pizzoferrato, Carmine Tarantini , che torna sull’ inchiesta che vede imputati il sindaco Palmerino Fagnilli , l’ ex vicesindaco Adolfo Di Sciullo , l’ architetto Vincenzo Bucci , e il geometra comunale Domenico Calabrese , accusati a vario titolo di concussione, tentata e consumata, per la costruzione della casa anziani Villa Arzilla, la residenza realizzata in un edificio comunale dismesso e i cui lavori di riqualificazione sono costati 560.000 euro: 300.000 euro del Comune e 260.000 della Cosel di Castel di Sangro che ne otteneva la gestione. Già nell’ udienza dell’ 8 aprile scorso, avevano annunciato la costituzione di parte civile i legali Aldo e Gaetana Di Ianni , per Cosel; Stefano Pecorella , responsabile della ditta e Enea Ionel Benone , dipendente, chiedendo danni per 1.250.000 euro, e il Codacons, con l’ avvocato Vittorio Ruggieri . «Nell’ udienza, che doveva esserci il 28 ottobre aggiornata al 2 dicembre (e in cui gli imputati potrebbero essere rinviati a giudizio o prosciolti, ndc )», riprende Tarantini, «c’ è tra le parti offese il Comune che a oggi non ha dato luogo alle formalità previste per la costituzione di parte civile. Questo mi ha portato oltre che a chiedere l’ intervento del prefetto, a costituirmi personalmente in sostituzione dell’ ente un milione di euro». Il Comune aveva risposto a Tarantini già a febbraio sostenendo che «la costituzione di parte civile può essere proposta anche nel dibattimento e che comunque non essendoci danni di natura patrimoniale, il Comune ritiene non necessario costituirsi in questa fase». A giugno invece c’ è stata la chiusura di un’ altra inchiesta, sempre per la vicenda della casa anziani, im favore del sindaco. Il gip Massimo Canosa ha sentenziato che non c’ è stata alcuna irregolarità nella risoluzione del contratto da parte del Comune alla Cosel e ha disposto l’ archiviazione del procedimento penale a carico di Fagnilli, Di Sciullo, del responsabile della sicurezza Antonio Peschi , di Calabrese e Bucci.

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