14 Dicembre 2011

Ucciso per una sigaretta, delirio Facebook "Quel ragazzo morto per colpa sua"  

Ucciso per una sigaretta, delirio Facebook "Quel ragazzo morto per colpa sua"
 

(segue dalla prima di cronaca) La pagina, che nel frattempo è stata oscurata, ha raccolto 45 utenti che si sono dichiarati "fan". Tante, però, sullo stesso spazio, le reazioni di condanna. «Non vi vergognate?», scrive Ludovica. E Michela: «Giocate sulla morte di un ragazzino…oggi ridete speriamo che domani possiate piangere, vergognatevi». Ancora. «Non avete un minimo di dignità. Dio certi bastardi li dovrebbe mandare all´inferno». «Lo schifo è che ci sta pure gente che segue questa pagina». Indifferente ai commenti, l´internauta ha continuato a firmare altre affermazioni insultanti nei confronti di Simone. «La madre degli imbecilli è sempre incinta – incalza il Codacons – L´autore di questa "genialata" deve essere punito: non è sufficiente chiudere la pagina Facebook in questione e far finta che non sia mai esistita. Per tale motivo stiamo preparando un esposto sia alla polizia postale, sia alla procura della Repubblica, in cui si chiede di individuare l´autore del gruppo e procedere nei suoi confronti per istigazione alla violenza e per altri reati che saranno ravvisabili». Simone Costa, 16 anni, ha perso la vita per una lite con il suo miglior amico, Cesare, scatenata dalla richiesta di una sigaretta. Al rifiuto di Simone, Cesare avrebbe risposto sferrandogli un pugno sulla tempia. Spetterà ai medici e alla magistratura far luce sulla vicenda, ma Simone è morto poco dopo, a bordo dell´ambulanza. Cesare è agli arresti per omicidio preterintenzionale.

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