25 Maggio 2018

Ucciso da bomba in auto: Codacons,esposto per mancata scorta

“Nessun segnale. Stato deve schierarsi a fianco delle vittime”
CATANZARO
(ANSA) – CATANZARO, 25 MAG – “In Calabria si rischia di morire anche di burocrazia. Il Codacons ipotizza pericolosissime ‘omissioni’ e presenta un esposto in Procura affinché vengano individuati e puniti tutti i soggetti che non avrebbero omesso di compiere atti, per legge obbligatori, in grado di garantire tutela alla famiglia Vinci-Scarpulla”. E’ quanto afferma Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale dell’associazione. “Da tempo viene inutilmente invocata – prosegue Di Lieto – l’assegnazione di un servizio di scorta alla signora Rosaria Scarpulla di Limbadi, madre di Matteo Vinci, di 43, vittima dell’autobomba scoppiata il 9 aprile scorso e moglie di Francesco Vinci, rimasto gravemente ferito. La donna è tuttora oggetto di pressanti intimidazioni. Lo Stato deve schierarsi dalla parte delle vittime non è tollerabile che dopo quasi due mesi da un inquietante attentato, nessun segnale concreto di vicinanza e sostegno sia giunto alla famiglia delle vittime. Dev’essere rivisto il meccanismo di assegnazione delle scorte, renderlo più snello affinché sia chiaro da che parte stanno le istituzioni”. “Abbiamo deciso di presentare un esposto – sostiene ancora il vicepresidente del Codacons – perché laddove dovessero verificarsi ulteriori eventi contro la famiglia Vinci, lo Stato venga ritenuto, a pieno titolo, ‘corresponsabile’. Attualmente la normativa prevede che la scorta venga disposta a seguito di una valutazione compiuta dall’Ufficio Centrale Interforze per la Sicurezza Personale (Ucis). I prefetti inviano, quindi, le proposte per assegnare le scorte all’Ucis che le esamina e le valuta. Invochiamo una indagine a tutto campo per evitare un nuovo caso ‘Biagi’ e per verificare tutte le responsabilità in capo a chi abbia omesso di compiere quegli atti ‘obbligatori’ per la concessione della scorta alla famiglia Vinci. Altrimenti il segnale appare drammaticamente chiaro: la famiglia Vinci viene lasciata sola contro la ‘ndrangheta”. (ANSA).

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