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14 Agosto 2011

Ubriaco contromano per trenta km uccide quattro ventenni e resta libero

Ubriaco contromano per trenta km uccide quattro ventenni e resta libero
 

GENOVA – Ha guidato ubriaco per trenta chilometri contromano. Sulla A26, nel tratto che attraversa Ovada, il Suv di un albanese è finito contro altre due auto uccidendo quattro ragazzi francesi che erano in vacanza. Le vittime avevano poco più di 20 anni. L´inferno sulla Genova Voltri-Gravellona Toce, ieri mattina alle 5 e 30. Gli agenti della stradale assicurano che i risultati dell´alcoltest sull´automobilista alla guida dell´Audi Q7 mostravano un tasso tre volte superiore a quello consentito. Per questo Ilir Beti, 35 anni, residente ad Alessandria, è indagato per omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza. Ma resta libero: il giudice ha scelto di non firmare l´ordine di arresto. Il gruppo di giovani francesi in vacanza era diretto in Slovenia. Viaggiavano su una Opel Astra. Sul Suv, insieme all´albanese, sedeva una giovane russa, Tatiana Prostakova, 31 anni, anche lei domiciliata ad Alessandria. Rientravano da una serata trascorsa in discoteca ad Arenzano, vicino a Genova. All´uscita di Alessandria sud, la grossa auto è rientrata sulla A26 ma in senso vietato. Così ha viaggiato per una trentina di chilometri, senza incontrare altre auto a quell´ora di notte. Poi l´Opel Astra dei ragazzi francesi, ed è stata una strage. Le vittime si chiamavano Julienne Raymond, 27 anni, di Le Castellet; il coetaneo Vincent Lorin, di Sanary-sur-mer; Audrey Julien Reynard, di 24 anni, che viveva a Signes; Elsa Rita Desliens, 23 anni. Tra i giovani solo un sopravvissuto, Laurent Boette, 27 anni, ricoverato nell´ospedale di Novi Ligure. Nel reparto accanto, un altro ferito coinvolto nell´incidente, un pensionato che viaggiava su una Peugeot, Mario Gastaldi, 79 anni, residente a Broni in provincia di Pavia. Illesi invece l´albanese che guidava il Suv e la sua amica. Le circostanze in cui si è svolto l´incidente, «confermano la necessità di un´azione legislativa forte – dice la società Autostrade – come quella di introdurre l´omicidio stradale». E l´associazione dei consumatori Codacons propone controlli a tappeto con gli etilometri. I quattro giovani francesi non sono state le sole vittime sulle strade del Piemonte: sulla tangenziale di Torino, un milanese di 63 anni, Riccardo Botrini, era sceso dalla sua Laguna in panne e un tir lo ha investito.
 

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